mercoledì 17 gennaio 2018

Normandia in camper nona tappa (Etretat e Veules-les-Roses)

Periodo
7 agosto 2017

Città visitate
Etretat e Veules-les-Roses

Le falesie di Etretat

Ristoranti
Le Pinocchio a Veules-les-Roses

Alloggi
Area camper gratuita a Bardouville

Veules-les-Roses in uno scorcio sul fiume più corto di Francia

Itinerario
Subito dopo colazione partiamo per Etretat, che è a pochi km dalla fattoria, quindi arriviamo molto presto e non abbiamo problemi a parcheggiare (comunque piuttosto fuori, alla vecchia stazione dei treni).
Facciamo un giro per il paese e poi andiamo nella famosa spiaggia delle falesie, mentre la nonna va a comprare qualcosa da mangiare in spiaggia, il resto della ciurma attaccata la prima falesia, quella che porta alla chiesa, che però è chiusa. Ridiscesi cerchiamo un posto in spiaggia riparato dal vento e facciamo un bel picnic; i bimbi poi rimangono a giocare in spiaggia con la nonna, mentre mamma, papà, Lorenzo e cugina salgono l'altra falesia.

La falesia a destra rispetto alla spiaggia di Etretat, in cima alla quale si trova la chiesetta
Tappa successiva è un paesino poco lontano, annoverato tra i più bei villaggi di Francia e con il fiume più corto del paese: Veules-les-Roses. Mentre i piccoli giocano sul bel parco giochi in riva alla spiaggia (che è enorme causa bassa marea), mamma e papà girano in lungo e in largo il paesello per capire dove poter andare a mangiare, ma essendo lunedì e sera sono pochi i ristoranti aperti.
Alla fine facciamo aperitivo nella piazzetta della chiesa e mangiamo nel ristorante vicino, che nel menù ha le tanto ricercate cozze del papà! Mamma invece non ha quasi niente da poter mangiare nel menù e in più l'agitazione dei bambini rende la cena un piccolo inferno.
Dopo la doccia bimbi a nanna, mentre papà sposta il camper a Bardouville, un minuscolo paesino con area camper gratuita (e macchinetta delle baguette!) a pochi km da Rouen, la tappa del giorno dopo.

Forse la più famosa delle falesie di Etretat vista da dietro.

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: vedere le falesie a Etretat,camminare lungo il fiume più corto di Francia a Veules-les-Roses.
Non gli è piaciuto non essersi goduto la cena, causa agitazione generale.

A mamma Eleonora è piaciuto: camminare sulle falesie, fare un sacco di fotografie e il paesino di Veules-les-Roses.
Non le è piaciuta la cena perché non ha mangiato niente.

Etretat: paesino, spiaggia e la sua falesia più famosa. Panorama preso dalla falesia della chiesetta
A Serena è piaciuto: il parco giochi sulla spiaggia a Veules-les-Roses, le falesie di Etretat e il picnic in spiaggia, l'aperitivo e la cena a Veules-les-Roses.
Non le è piaciuto che fosse chiusa la chiesa a Veules-les-Roses.

A Jacopo è piaciuto: il parco giochi a Veules-les-Roses, le falesie di Etretat e il picnic in spiaggia, l'aperitivo e la cena a Veules-les-Roses.
Non gli è piaciuto non vedere la casa di Gesù e non poter andare in piscina a Veules-les-Roses.

A Lorenzo è piaciuto: il parco giochi a Veules-les-Roses e la spiaggia a Etretat.
Non gli è piaciuto l'aperitivo.

Ancora falesie: questa è quella nascosta che si vede solo arrampicandosi su quella a sinistra della spiaggia di Etretat


Normandia in camper ottava tappa (Honfleur)

Periodo
6 agosto 2017

Città visitate
Honfleur

Il porto turistico di Honfleur

Alloggi
Ferme Guillaume le Coquérant a Sainte-Marie-au-Bosc

Itinerario
Giornata interamente dedicata a Honfleur: arrivati in mattinata e dopo aver cercato disperatamente parcheggio (per i camper solo parcheggio a pagamento per l'intera giornata e senza servizi, ma siamo riusciti a trovare una zona non a pagamento a circa un paio di km dal centro), ci siamo incamminati per la cittadina senza fermarci per pranzo (c'era troppa gente e tutti i ristoranti erano super turistici), ma facendo un'abbondante merenda con crepes e gaufres. Nel pomeriggio poi prima di rientrare al camper ci siamo seduti sul porto per un aperitivo.

La parte esterna posteriore della chiesa di Honfleur, costruita come un mercato coperto.

La sosta notturna invece è stata fatta in una fattoria poco fuori Etretat, piena di animali, con un piccolo negozietto e uno spazio picnic per i camperisti. Cena a base di formaggi appena comprati e insalata, poi nanna.

Impressioni

A papà Elia è piaciuto: le stradine e il porto di Honfleur, che mamma ha finalmente trovato la cerata, comprare i formaggi in fattoria e poi mangiarli.
Non gli è piaciuto cercare parcheggio a Honfleur e la mucca morta alla fattoria.

A mamma Eleonora è piaciuto: la chiesa e le stradine di Honfleur, ma non la troppa gente che c'era e il traffico, comprare le uova in fattoria e la cerata normanna.
Non le è piaciuta tantissimo la fattoria perché un po' troppo rustica e mal tenuta.

Le belle e tipiche stradine di Honfleur

A Serena è piaciuto: mangiare le crepes dolci per merenda, Honfleur, la fattoria, in particolare le mucche, cenare sul prato.
Non le è piaciuta la gallina morta.

A Jacopo è piaciuto: mangiare le crepes dolci e il gaufre, le mucche alla fattoria

A Lorenzo è piaciuto: visitare Honfleur, anche se non era molto contento di stare sempre legato, le mucche, le galline e le faraone della fattoria.
Non gli è piaciuto addormentarsi la sera, saltare il pranzo e fare l'aperitivo.

L'altare della chiesa di Honfleur


martedì 16 gennaio 2018

Normandia in camper settima tappa (Courseulles-sur-mer e Pont-Audemer)

Periodo
5 agosto 2017

Città visitate
Courselles-sur-mer e Pont-Audemer

Un suggestivo panorama di Marais Vernier

Luoghi visitati
Juno beach
Ristoranti
Les Saveurs d'Antan a Saint-Gatien-des-Bois

Alloggi
Les Saveurs d'Antan a Saint-Gatien-des-Bois

Itinerario
Dopo aver fatto colazione ci spostiamo a Courseulles, una cittadina di mare con tanto di mercato del pesce. Passeggiamo per il mercato, poi ci spostiamo sulla spiaggia di Juno beach, dove sono sbarcati i canadesi e dove ci sono alcune installazioni militari e un museo, che però saltiamo.
Per pranzo ci fermiamo in una pescheria e compriamo qualcosa d'asporto, che mangiamo nel parco giochi vicino al porto.

Installazioni militari a Juno beach
Durante la siesta raggiungiamo un paesino verso l'interno, Marais Vernier, molto tipico e dall'aspetto bucolico che però non offre molto se non un bel panorama e quindi torniamo sui nostri passi e raggiungiamo Pont Audemer, dove facciamo un giretto e mangiamo un dolcetto tipico.
La sera andiamo al ristorante Les Saveurs d'Antan, che mette a disposizione il parcheggio per i camper, dopo aver fatto un giro tra gli animali e fatto la doccia, ci concediamo una cena fuori.

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: il mercato e il picnic a Courseulles, il panorama a Marais Vernier, il dolcino e la creperie dentro la chiesa a Pont-Audemer.
Non gli sono piaciuti i proprietari del ristorante, perché poco cordiali, e le stradine strette per raggiungere Marais Vernier.

La creperie incastonata nella chiesa a Pont-Audemer
A mamma Eleonora è piaciuto: Courseulles-sur-mer, Juno beach, Marais Vernier, ma giusto per passarci in macchina e fare qualche foto, il picnic di pesce nel parco giochi. Buono il ristorante, ma poco cordiali, giusto un parcheggio senza alcuna interazione.
Non le sono piaciuti il mercato del pesce, non essendo grande amante di pesce, e Pont-Audemer, tranne alcuni dettagli come la creperie nella chiesa e qualche casa tipica.

A Serena è piaciuto: i crostacei che si muovevano al mercato, fare il picnic al parco giochi e il vitellino.
Non le è piaciuto non aver più acqua in camper.

A Jacopo è piaciuto: i gamberetti che saltavano, il picnic al parco giochi, vedere i gonfiabili e gli animali al ristorante.

A Lorenzo è piaciuto: mercato del pesce, soprattutto gli astici, il picnic al parco giochi, il vitellino e le patatine fritte.
Non gli sono piaciuti i gamberoni.

Il porto di Courseulles-sur-mer con a sinistra il mercato del pesce.

Normandia in camper sesta tappa (cimitero americano e batteria tedesca)

Periodo
4 agosto 2017

Luoghi visitati
Cimitero americano di Colleville e batteria tedesca a Longues sur mer

Uno dei monumenti del cimitero americano.

Shopping
La crèmerie d'émilie a Sainte-Honorine-des-Pertes.

Alloggi
Parcheggio gratuito a Longues sur mer

Itinerario
La mattina abbiamo appuntamento per cambiare le gomme del camper, la qual cosa ci prende tutta la mattinata. Dopo pranzo durante la siesta dei bimbi facciamo svuotamento camper e stop in una latteria proprio a bordo del mare.

La batteria tedesca a Longues sur mer
Dopo la siesta visitiamo il cimitero americano a Colleville, con tanto di ammaina bandiera, e poi ci spostiamo lungo la costa. Siamo un po' indecisi su dove fermarci e arriviamo un po' per caso alla batteria tedesca a Longues sur mer, poco pubblicizzata, ma merita davvero la visita. E' possibile inoltre passare lì la notte e mangiare nei tavoli da picnic del bar che però è chiuso.
Facciamo un bel giro, su tutta la piana ci sono numerose installazioni militari e una veduta sul mare non da poco. C'è anche una tenda militare con qualche pannello informativo. Dopo una cena all'aperto e tante corse nei prati, si va tutti a nanna.

Impressioni

A papà Elia è piaciuto: il cimitero suggestivo e ben tenuto; i cannoni e il panorama a Longues sur mer.
L'area per svuotare il camper a Saint Vigor le Grand perché difficile da trovare e mezza distrutta.

Una delle installazioni militari sulla piana di Longues sur mer

A mamma Eleonora è piaciuto: il cimitero americano super curato, la batteria tedesca e dormire nel parcheggio, in mezzo alla natura e con un panorama incredibile.
Non le è piaciuto spendere 300€ dal gommista e che ci fossero poche aree camper/aree svuotamento.

A Serena è piaciuto: giocare con la cugina nel letto mentre cambiavamo le gomme, mettere la monetina sulla tomba del soldato americano, i cannoni, andare in bici, mangiare all'aperto, giocare nel prato.
Non le è piaciuto che ci fossero tanti soldati americani morti.

A Jacopo è piaciuto: vedere i cannoni e il gommista al lavoro.

A Lorenzo è piaciuto: i cannoni, mangiare all'aperto, giocare nel prato.

Panorama dall'alto, sulla piana della batteria tedesca

lunedì 15 gennaio 2018

Normandia in camper quinta tappa (Camembert)

Periodo
3 agosto 2017

Città visitate
Camembert


Luoghi visitati
Maison du Camembert e fromagerie Durand a Camembert, la fromagerie Graindorge a Livarot.

La tappa tanto agognata dal papà!

Shopping
La fontaine a confiture a Garnetot

Alloggi
Ferme les Ursulines a Livarot

Itinerario
La mattina, mentre tutti ancora dormono, papà Elia si sposta con il camper a Camembert. Ci svegliamo e facciamo colazione proprio nel parcheggio che si trova poco prima del minuscolo paesello, salvo poi scoprire grazie altri camperisti che c'è una delle fattorie più famose per la produzione del Camembert a qualche km e si può visitare solo in mattinata, quindi ci spostiamo là.
Facciamo la visita con tanto di video e pannelli esplicativi, un po' di shopping e poi rientriamo a Camembert, dove visitiamo la Maison du Camembert, una sorta di museo sulla nascita e la produzione di questo formaggio, e poi facciamo una degustazione al negozietto del paese, offerta con il biglietto del museo.
Durante il sonnellino dei bimbi facciamo una piccola tappa alla Fontaine a confiture, una fattoria dove producono creme spalmabili al caramello, per fare un po' di shopping. Ci spostiamo a Livarot, dove pensiamo di dormire alla fromagerie Graindorge, ma ci sembra davvero deprimente come posto e quindi ci limitiamo alla visita del Village de Fromage, comunque molto istruttiva e interessante anche per i bambini.
Dopo la visita quindi decidiamo di cercare l'altra fattoria segnalata sulla guida France Passion a Livarot. Decisione azzeccata: siamo in mezzo al verde, i bimbi giocano con i nipotini del padrone che nel frattempo ci fa vedere la mungitura delle mucche, ci porta nell'orto a sceglierci la verdura e papà Elia va a vedere anche l'ingozzamento delle oche. A disposizione abbiamo anche una piccola casa dove poter fare la doccia e lavare i piatti, nonché una zona picnic con giochi.
La cena a base di Camembert e baguette nei tavoli esterni messi appositamente per i camperisti non può che chiudere perfettamente la giornata a tema formaggio.

Semplicemente Normandia...

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: andare al villaggio di Camembert, visitare la fattoria e il museo, fare la foto sul cartello del paese, visitare il Village du Fromage e stare alla fattoria.

A mamma Eleonora è piaciuto:la fattoria Les Ursulines per l'orto, la tranquillità e la gentilezza, le varie visite e il paesello di Camembert con il museo.
Non le è piaciuto il parcheggio alla fromagerie Graindorge, ma interessante la visita al Village du Fromage.

A Serena è piaciuto: colorare la scatola del Camembert alla fromagerie Graindorge, vedere la mungitura delle mucche, mangiare fuori nella fattoria dove c'era Eleonore (N.d.R. la nipote del padrone), le mucche della fromagerie Durand, fare la doccia nella casa.
Non le è piaciuto non poter vedere mungere le mucche alla fromagerie Durand.

A Jacopo è piaciuto: vedere le mucche che venivano munte e una che faceva la pipì, mangiare le fragole nell'orto della fattoria.
Non gli è piaciuto non poter mungere le mucche con le mani.

A Lorenzo è piaciuto: mangiare il formaggio, fare la visita al Village de Fromage, decorare le scatole del camembert e giocare nella fattoria.

Normandia in camper quarta tappa (Caen e Bayeux)

Periodo
2 agosto 2017

Città visitate
Bayeux

Luoghi visitati
Memoriale di Caen e cattedrale Notre Dame de Bayeux

L'entrata del Memoriale di Caen

Ristoranti
Cpes&cie a Bayeux


Alloggi
Parcheggio gratuito a place de la Lombarderie a Bayeux

Itinerario
Il nostro itinerario viene un attimo scombussolato da un problema al frigo e quindi dopo varie ricerche su internet e telefonate riusciamo ad avere un appuntamento con un meccanico di Caen, dove passiamo l'intera mattinata, ma per fortuna risolviamo almeno in parte il problema.
Finiamo in tempo per andare a fare la spesa e mangiare velocemente qualcosa in camper nel parcheggio del supermercato; poi ci dirigiamo verso il memoriale di Caen, un enorme museo dedicato alla Seconda Guerra Mondiale, creato appunto per non dimenticarne gli orrori. Con il camper non riusciamo a parcheggiare nel parcheggio adiacente, ma nei dintorni si trovano svariati parcheggi.
Lorenzo si addormenta nel tragitto, ma per fortuna il museo ha una nursery gratuita dove si possono lasciare i bambini per un massimo di tre ore che lui si fa tutte dormendo! Nel frattempo, dopo aver visitato insieme il bunker sopra cui è stato costruito il memoriale, noi ci dividiamo in piccoli gruppetti per visitare al meglio l'enorme museo: nonna e cugina, mamma da sola e papà con Serena&Jacopo. Mamma e papà si scambiano poi i ruoli per poter vedere un video di una ventina di minuti sullo sbarco in Normandia, non proprio adatto a dei bambini così piccoli.
Quando Lorenzo si sveglia, mamma Eleonora e i piccoli fanno merenda e poi decidiamo di rientrare, tralasciando tutto il giardino esterno, perché veramente troppo grande da visitare.
Ci spostiamo a Bayeux, mentre tutti si riposano; l'idea era di fare un giro per il centro, ma è tardi quindi decidiamo per una cena a base di crepes e rientrando al camper ci infiliamo nella cattedrale, ancora aperta al pubblico. Sotto la pioggia cerchiamo il nostro camper e lo troviamo solo dopo vari tentativi e un incontro con un riccio, dopo una doccia veloce, tutti a nanna!

Degli scacchi un po' speciali...

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: il memoriale, soprattutto la parte della guerra e del post guerra a Berlino, la cattedrale illuminata di Bayeux e mangiare le crepes.
Non gli è piaciuto il bunker del memoriale.

A mamma Eleonora è piaciuto: tutto il memoriale, veramente tante informazioni, mangiare le crepes anche se è sempre difficile trovare una creperie pur essendo in Normandia e la cattedrale di Bayeux.
Non le è piaciuto non poter vedere tutto il memoriale.

A Serena è piaciuto: il museo (in particolare l'aereo all'ingresso e i tanti video), mangiare le crepes e fare merenda nel museo.
Non le è piaciuto non aver visto il video della battaglia in Normandia e la pioggia.

A Jacopo è piaciuto: mangiare le crepes, fare merenda al museo e l'aereo all'entrata del memoriale.
Non gli è piaciuto non poter rimanere a giocare nella nursery del memoriale.

A Lorenzo è piaciuto: dormire nella nursery del museo.
Non gli è piaciuto mangiare tardi la sera.

La cattedrale di Bayeux illuminata


mercoledì 10 gennaio 2018

Normandia in camper terza tappa (Utah beach e Arromanches-les-Bains)

Periodo
1 agosto 2017

Città visitate
Arromanches-les-Bains

Luoghi visitati



Uno dei monumenti all'esterno del museo di Utah beach


Alloggi
Les Peupliers a Saint-Vigor-le-Grand

Itinerario
La mattinata è dedicata ancora a Utah beach: raggiungiamo in bicicletta il museo dello sbarco che si trova sulla spiaggia e lo visitiamo esternamente ed internamente. Ritorniamo in camper, pranziamo al volo e poi ci muoviamo verso Arromanches-les-Bains cercando di rimanere quanto più possibile vicino alla costa, ma non sempre è possibile.
Ad Arromanches parcheggiamo nella zona camper, un po' difficile da trovare e piena, ma riusciamo a trovare un posticino. Facciamo una bella passeggiata lungo la spiaggia e poi saliamo in cima alle scogliere da dove abbiamo una visione magnifica dell'ansa dove gli Alleati sono sbarcati e hanno creato un porto artificiale nella Seconda Guerra Mondiale.
Dopo aver visitato i monumenti e guardate alcune foto che si trovano nei dintorni ritorniamo verso il camper e ci dirigiamo verso la fattoria dove abbiamo prenotato. Giochiamo un po', compriamo latte e uova, ceniamo e poi a tutti a nanna.

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: il museo di Utah beach per come era fatto, il paese di Arromanches e passare il compleanno con tutti.


Interno del museo, zona espositiva con alcuni mezzi usati durante lo sbarco

A mamma Eleonora è piaciuto: Il museo di Utah beach, incontrare un veterano di guerra americano proprio all'entrata del museo (emozionante fino alle lacrime!), vedere i resti del porto che gli alleati avevano costruito ad Arromanches e le foto di com'era, la fattoria dove ci siamo fermati con il camper.
Non le è piaciuta Arromanches perché un po' troppo turistica e non andare ad Omaha beach.

A Serena è piaciuto: il museo di Utah beach per l'aereo, il film nella grande TV, guardare il paese (Arromaches) dall'alto, vedere il minigolf ad Arromanches, parare con le oche e i pulcini alla fattoria, andare in bicicletta fino al museo.
Non le è piaciuto non andare al museo di Arromanches e essersi fata male al dente con l'acqua.

Parco esterno del museo, visitabile senza prendere il biglietto del museo

A Jacopo è piaciuto: l'aereo e la barca per andare in acqua (mezzo da sbarco) al museo di Utah beach, la foto del porto di Arromanches e, testuali parole, "Gesù nella croce che dopo era morto (N.d.R. ad Arromanches), ma dopo non era più morto perché non sta tutto il giorno nella croce Gesù".

A Lorenzo è piaciuto: il video e il parco esterno del museo di Utah beach, la spiaggia di Arromanches e gli animali della fattoria.

Panoramica sulla spiaggia di Arromanches-les-Bains dove si notano anche i pezzi del porto