venerdì 26 maggio 2017

Marineland

Periodo
21 maggio 2017

Luoghi visitati
Marineland ad Antibes

Lo spettacolo delle orche.

Itinerario
Siamo partiti la mattina presto per arrivare al parco di Marineland, situato fuori Antibes, all'orario di apertura.
Non è possibile portare il picnic all'interno, nella fattispecie panini o paste fredde, tutto quello che invece è snack (merendine, frutta, crackers...) è possibile averlo con sé all'interno del parco. Siamo perciò usciti verso l'una, dopo lo spettacolo delle orche, per consumare il nostro picnic nell'area subito fuori l'ingresso.
Siamo poi rientrati per lo spettacolo delle otarie e per passare un po' di tempo giocando nei parchi gioco presenti.

Spettacolo delle otarie della California

Impressioni
A mamma Eleonora è piaciuto: i leoni marini, lo spettacolo delle orche e quello dei delfini.
Non le è piaciuta l'area picnic, quasi completamente al sole e con pochi tavoli a disposizione (di cui si contavano in una mano quelli all'ombra).

A Serena è piaciuto: tutto quanto! Soprattutto gli spettacoli.

A Jacopo è piaciuto: tutto, proprio tutto. Tranne il viaggio troppo lungo.

Vasca esterna dei pinguini

A Lorenzo è piaciuto: lo spettacolo dei delfini, i pinguini e la zona dell'acquario.
Non gli è piaciuto stare spesso nel passeggino.

Al posto di papà Elia, fuori per lavoro, ci ha accompagnato eccezionalmente nonna Tiziana a cui è piaciuto: lo spettacolo dei delfini e l'acquario. Mentre non le è piaciuta l'assenza di fontane di acqua potabile.

Dimostrazione dei leoni marini

domenica 26 marzo 2017

La grotte de Sainte Marie-Madeleine a Le Baume

Periodo
26 marzo 2017
Il monastero incastonato nella roccia visto dal parcheggio.

Luoghi visitati
La grotte de Sainte Marie-Madeleine a Le Baume

Itinerario
Camminata nella foret de Baume per raggiungere la chiesa nella grotta dedicata a Santa Maria Maddalena: abbiamo preso all'andata le chemin du roi più semplice, ma leggermente più lungo, mentre al ritorno abbiamo preso le chemin du canapè, più ripido, ma più spettacolare.
Con i bambini ci si mette poco meno di un'ora, c'è la possibilità di fermarsi lungo il sentiero, ma vicino alla grotta c'è un rifugio per i pellegrini (abri du pelerin), ossia una stanza con dei tavoli dove potersi sedere e mangiare il proprio pranzo al sacco, sono a disposizione anche dei libri (per bimbi e adulti), acqua, the e la stanza è riscaldata da un pittoresco camino.

Interno della grotta dove è stata creata la cappella dedicata a Santa Maria Maddalena

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: la camminata in salita, l'abri du pelerin (rifugio del pellegrino) e la chiesa nella grotta.
Non gli è piaciuta la discesa perché troppo scivolosa e che in alto non ci sono i bagni.

A mamma Eleonora è piaciuto: la passeggiata nel bosco, la chiesa dentro la grotta molto suggestiva, anche se umidissima, la possibilità di poter mangiare nel rifugio del pellegrino e accendere le due candeline per il nonno.
Non le è piaciuta la mancanza di toilette.

Camminando per il bosco...

A Serena è piaciuto: camminare con il bastone al ritorno, mangiare il panino, accendere la candela, andare nella casa di Gesù nella grotta.
Non le è piaciuto fare la salita

A Jacopo.è piaciuto: mangiare nel rifugio del pellegrino, fare la foto la chiesa e la discesa.
Non gli è piaciuto camminare.

A Lorenzo è piaciuto: camminare e tenere il bastone in mano come i due fratelli grandi.
Non gli è piaciuto stare nello zaino al ritorno.

Il percorso che abbiamo fatto!

mercoledì 11 gennaio 2017

Mercatini di Natale in Alsazia

Periodo
19-23 dicembre 2016

Place de l'Ancienne Douane a Colmar
Città visitate
Eguisheim, Colmar, Kaysersberg, Sélestat, Obernai, Strasbourg

Luoghi visitati
Chiesa di saint-Pierre et saint-Paul a Eguisheim, chiesa des Dominicains e chiesa di saint-Martin a Colmar, chiesa di saint Croix a Kaysersberg, chiesa di Sainte-Foy a Selestat, cattedrale de Notre Dame di Strasbourg

Uno dei tanti scorci sui canali di Strasbourg

Ristoranti
Restaurant Au Koïfhus a Colmar e Café de l'Opera a Strasbourg.

Eventi
Marché de Noël (mercatini di Natale) in ogni città visitata.

Alloggi
Camper
Area sosta a port Plaisance di Colmar, parcheggio a Selestat, parking de Remparts a Obernai, area sosta gratuita al Bürstner Service-Center di Kehl.

Il bel quartiere di Strasbourg chiamato Petite France
Itinerario
19/12 Dopo una lunga traversata notturna, arriviamo con tappa nanna in autostrada, arriviamo la mattina in Alsazia e la prima tappa è il tipico paesino di Eguisheim dove gironzoliamo per un paio d'ore, facciamo i primi acquisti e mangiamo i primi bretzel della vacanza.
Mentre i piccoli dormono ci dirigiamo verso Kaysersberg, ma ci rendiamo conto che è più pratico passare pomeriggio e mattina successiva a Colmar e così, prima di parcheggiare, giriamo il camper e ci fermiamo nell'area sosta di Colmar, vicino al porto.
Passiamo il pomeriggio intero a girar per mercatini e alla fine mangiamo la flammenkuchen in un ristorante del centro.

Un edificio tipicamente alsaziano a Eguisheim
20/12 La mattina dopo finiamo di vedere i mercatini che non eravamo riusciti a vedere il giorno prima, mangiamo qualcosa per strada e poi dopo pranzo, durante la siesta ripartiamo. Passiamo per Ribeauville e Requiwhir, che ci paiono molto belli, ma per mancanza di tempo non ci fermiamo, giusto un piccolo stop alla cooperativa vinicola di Ribeauville e poi Kaysersberg.
Prima veloce spesa all'Intermarché dove siamo parcheggiati e poi giretto per il mercatino, volevamo mangiare in qualche ristorante, ma quelli in cui siamo entrati facevano poche cose la sera, giusto crepes e flammenkuchen, quindi prendiamo qualche piatto d'asporto al mercatino e rientriamo.
Dopo mangiato, ci spostiamo a Selestat, dove passiamo la notte in un parcheggio gratuito vicino al centro.

Decorazioni al limite del kitch, ma bellissime! Queste a Strasbourg.
21/12 Senza la mamma, in camper con 39° di febbre, i bimbi e il papà si vedono il mercatino e il centro di Selestat, comprando molti regalini alla mamma inferma. Mangiamo una pasta tutti insieme nel camper e durante la siesta ci spostiamo a Obernai, dove la mamma seppur con la febbre esce lo stesso per visitare il centro e il mercatino. La sera però rientriamo al calduccio in camper e mangiamo una pizza da asporto.
Passiamo la notte nel parcheggio gratuito di Obernai.

Il centro storico dentro le mura di Obernai

22/12 La mattina presto papà sposta il camper e parcheggio nel park&ride di Strasbourg, dove con 6€ si ha parcheggio tutto il giorno (no notte) e biglietti del tram a/r gratuiti per tutti. Partiamo quindi la mattina con il tram e ci giriamo un bel po' del centro e dei mercatini della capitale alsaziana, fermandoci a mangiare al café dell'Opéra e rientrando nel primo pomeriggio.
Spostiamo il camper per la notte nell'area di sosta gratuita a Kehl, in terra tedesca.
23/12 Ospiti ancora una volta del park&ride partiamo la mattina con il tram e giriamo ancora Strasbourg e i suoi mercatini, quelli che non eravamo riusciti a vedere il giorno prima, nonché la parte che non eravamo riusciti a vedere benissimo causa stanchezza.
Dopo aver pranzato per l'ultima volta ai mercatini con bretzel, salsicce e patate rientriamo in camper e cominciamo il lungo viaggio verso casa dei nonni materni, dove passeremo il Natale.

Place general Kleber e l'enorme albero di Natale di Strasbourg

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: il borgo di Eguisheim forse perché è stato il primo e perché molto suggestivo in quel mix tra Francia e Germania tutto coperto dal manto natalizio (con bretzel e salsicce da sgranocchiare per pranzo); il borgo di Colmar per il mercatino e per il borgo stesso: bello il centro storico, l'area sosta per camper e il ristorante dove abbiamo cenato; la visita al presepe di Selestat e alla chiesa dove è custodito il primo scritto che fa riferimento all'albero di Natale; andare in giro per vini alla scoperta, in particolare, del Klevener; il borgo di Obernai e il suo mercatino nonché la simpatica famiglia calabrese che gestisce la pizzeria chez Pino (e che fanno una pizza davvero buona); il centro storico di Strasburgo con i suoi 9 mercatini sparsi in giro per la città, gli stand portoghesi (ospiti d'onore di quest'anno) e lo spettacolo di street dance sotto l'enorme albero di Natale.
Non gli è piaciuto invece la visita al mercatino di Kayserberg perché siamo arrivati dopo il tramonto per cui non abbiamo potuto goderci appieno il paesino che dovrebbe essere molto carino e suggestivo; non aver visitato i borghi di Riquewhir e Ribeauvillè che devono essere davvero belli; non avere mamma Eleonora in giro con noi a Selestat.

Quartiere della Petite Venise a Colmar, illuminato dalle luci natalizie.
A mamma Eleonora è piaciuto: prendere il succo caldo e collezionare i gobelets personalizzati di ogni mercatino, il paesino di Eguisheim, davvero il più tipico e probabilmente anche il meno preso d'assalto dai turisti; il ristorante di Colmar, l'area sosta camper, davvero molto comoda e ben fornita, e il quartiere della Petite Venise, illuminato a festa; il mercatino di Obernai e il centro di Karlsberg, anche se è stato impossibile trovare un ristorante che facesse la cena. Molto comodo il park&ride di Strasbourg, della città l'ha colpita soprattutto il quartiere della Petite France, oltre ai tanti mercatini disseminati per tutto il centro.
Non le è piaciuto avere la febbre e quindi perdere la mattinata a Selestat, il freddo, e non essere riusciti ad andare a pattinare sul ghiaccio. I paesini da visitare erano troppi!

La giostra sotto la cattedrale di Notre Dame de Strasbourg.
A Serena è piaciuto: tutte le giostre, in particolare quella di Obernai dove con Jacopo sono saliti insieme (N.d.R sullo stesso gioco della giostra), mangiare la crepe al mercatino di Obernai, il mercatino interno di Colmar con il trenino e il video di come si decoravano i biscotti, tutti i presepi che abbiamo visto, il tram di Strasbourg e comprare il bonhomme en pain d'epices in peluche da appendere all'albero.
Non le è piaciuto avere male e freddo ai piedi.

A Jacopo.è piaciuto: mangiare le crepes e la flammenkuchen, prendere il bonhomme des neiges a mamma che era malata, il tram a Strasbourg e le giostre.
Gli è piaciuto camminare, ma abbiamo camminato troppo.

A Lorenzo è piaciuto: bere il succo caldo, assaggiare tutto quello che mamma e papà proponevano.
Gli piaceva andare in giro, ma dopo un po' si stancava a stare sempre nel passeggino.

I tanto amati bretzel! Questa bretzellerie è stata la prima che abbiamo incontrato a Eguisheim.

mercoledì 4 gennaio 2017

Ancora turisti a casa dei nonni: il Friuli

Periodo
22-31 ottobre 2016

Luoghi visitati
Dino Park c/o Centro commerciale Città Fiera di Martignacco e Santuario della Beata Vergine di Castelmonte

Ristoranti
Cantina Mariachi c/o Centro commerciale Città Fiera di Martignacco, La Subida a Cormons e trattoria Ai Cacciatori di Cerneglons.

La sala del fogolar della Trattoria ai Cacciatori decorata per la stagione autunnale

Shopping
Latteria sociale di Cividale a Selvis

Alloggi
Casa dei nonni

Itinerario
22/10 arrivo con volo aereo Nice-Venezia pizza per cena.
23/10 Giornata relax insieme ai parenti
24/10 Pizza con parenti la sera.
25/10 Giornata relax.
26/10 Aperipranzo alla trattoria ai Cacciatori.
27/10 Visita alla nonna bis in casa di riposo e aperitivo con la zia al Bowling 71. Pizza con amici la sera.
28/10 Giro al centro commerciale per spesa e visita al Dino Park. Pranzo al ristorante messicano del centro commerciale e, dopo la siesta, intaglio zucche di Halloween.
30/10 Messa al Santuario di Castelmonte e passeggiata sulla strada che porta alla località Trivio. Visita alla casa di montagna dei nonni e rientro per pranzo. Arrivo del papà la notte
31/10 Dolcetto o scherzetto per il paese la mattina, lunga siesta e cena fuori per festeggiare la pensione della nonna


Giocando mentre si sale verso il santuario di Castelmonte

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: rivedere tutta la famiglia dopo una settimana di lontananza e la cena alla Subida (ottimo cibo e vini a prezzi abbordabili ... specie poi se paga la suocera).
Non gli è piaciuto il lungo viaggio in camper.

A mamma Eleonora è piaciuto: la cena alla Subida, un ristorante stellato con prezzi non esagerati e piatti alla portata di tutti, Castelmonte che non perde mai il suo fascino, la camminata con Jacopo e Lorenzo e aver mostrato ai bimbi la casa di montagna dei nonni, le giornate relax vicino al camino.
Non le è piaciuto vedere Serena spaventata dai dinosauri.
A Serena è piaciuto: il Dino Park, anche se i dinosauri le facevano un po' di paura quando facevano i versi.

A Jacopo è piaciuto raccogliere le castagne, prepararle e poi mangiarle, camminare con mamma e il Dino Park.

A Lorenzo è piaciuta la camminata e i versi dei dinosauri.

I dinosauri del Dino Park.

venerdì 2 dicembre 2016

Salisburgo e i castelli di Ludwig II

Periodo
1-6 novembre 2016

Città visitate
Salisburgo, Oberammergau e Genova

Veduta della città vecchia di Salisburgo, con sullo sfondo la fortezza.

Luoghi visitati
Festung Hohensalzburg (fortezza) e Haus der Natur (museo di scienza naturali) a Salisburgo, Herrenchiemsee e castello, castello di Neuschwanstein e castello di Hohenschwangau a Schawangau, castello di Linderhof, abbazia di Ettal e acquario di Genova.

Ristoranti
Goldene Kugel a Salisburgo, Schlosscafe a Herrenchiemsee, Neuer am See a Priem am Chiemsee (merenda), Gasthaus Stern a Oberammergau, ristorante Bellavista a Peschiera del Garda.

La cena super tipica al Gasthaus Stern di Oberammergau: cosciotto di maiale alla birra scura, crauti, spatzle e knödel di patate!


Alloggi
Camper
A Salisburgo parcheggio Mirabellplatz 36€/24h per i camper, a Bernau am Chiemsee vicino al lago area sosta per camper gratis perché fuori stagione, il 3 notte sosta al camping Bannwaldsee a Schwangau a 24,75€, a Oberammergau sosta al camping municipale a 17€ (solo elettricità, no acqua e bagni) e, infine, l'ultima notte sosta in autostrada poco prima di arrivare a Genova.

Itinerario
01/11 Partenza in tarda mattinata da Udine, dopo uno spuntino veloce che ci ha dato la possibilità di fare una tirata fino a Salisburgo. Ci parcheggiamo nella centrale Mirabell platz, accorgendoci troppo tardi del super prezzo riservato solo ai camper, la qual cosa ci fa cambiare i piani, decidendo di rimanere solo una giornata.
Facciamo un giretto in centro, compriamo un pacchettino delle famose "palle di Mozart", un dolcetto di cioccolato e marzapane tipico della città, e infine andiamo a mangiare in uno dei pochi ristoranti aperti (come in buona parte d'Europa, la domenica è tutto chiuso).
Passiamo la notte tranquilli, anche se vicini alla via principale, ci siamo parcheggiati in una zona riparata dai rumori del traffico.

La piazza sotto la fortezza dove abbiamo mangiato bretzle e giocato sotto la pioggia.
02/11 Dopo aver fatto colazione nel camper, partiamo alla ricerca della funivia che ci porterà alla fortezza, prima però facciamo un veloce giro nella cattedrale della città che si trova proprio davanti. La fortezza ci terrà impegnati tutta la mattina tra museo delle marionette, stanze dei Principi, museo della Fortezza e visita guidata con audioguida in italiano anche per i bambini nelle mura del castello, quando scenderemo sarà ora di pranzo e ci sfameremo con bretzel caldi sotto la pioggia.
Il pomeriggio è dedicato interamente al museo delle Scienze Naturali, che probabilmente meriterebbe una giornata intera.
Salutiamo Salisburgo un po' frettolosamente, ripromettendoci di ritornare con la bella stagione per poter ammirare anche il castello di Hellbrunn e il museo dei giocattoli, e partiamo per il lago di Chiemsee, non senza qualche difficoltà a causa di traffico, pioggia e buio. Prima di passare in Germania facciamo la spesa e ceniamo in un parcheggio a Bernau am Chiemsee prima di trovare l'area di sosta vicino al lago.

03/11 La mattina facciamo una passeggiata sul lago, sperando di poter prendere il traghetto per l'isola degli uomini, ma in bassa stagione si parte solo da Priem am Chiemsee e quindi ci spostiamo là. Per i camper c'è un parcheggio vicino all'imbarcadero a 4,50€ la giornata, ma non si può sostare di notte.
Ripartiamo dall'isola solo nel primo pomeriggio dopo aver visitato il castello (visita guidata obbligatoria in inglese di 30 minuti), i giardini, il museo dell'antico monastero e aver mangiato al caffè del castello.
Prima di ripartire decidiamo di fare una pausa merenda a Priem am Chiemsee per poi muoverci nella pausa siesta verso Schwangau, dove sostiamo per la notte nel campeggio con tanto di docce caldissime e phon!

Il castello dell'isola degli uomini, copia perfetta di Versailles.

04/11 La giornata è dedicata al castello più famoso di Ludwig II e quello dei suoi genitori che è giusto di fronte. Noi avevamo fatto il biglietto cumulativo dei castelli di Ludwig II quindi dobbiamo pagare a parte per Hohenschwangau, ma facendo la coda per i biglietti riservati, il che ci risparmia un po' di tempo.
Le visite sono a orario fisso, anche qui visita guidata obbligatoria in lingua inglese che dura come sempre una mezz'oretta, che con tre bimbi piccoli in realtà è perfetto: non troppo lunga per annoiarli, ma nemmeno troppo di corsa.
Prima vediamo Hohenschwangau che raggiungiamo a piedi lungo una suggestiva stradina che inizia vicino al famoso lago che ispirò Wagner per la sua opera Il Lago dei Cigni; mangiamo poi tra un castello e l'altro a un baracchino di bretzel e wurstel di uno dei tanti ristoranti e saliamo al castello di Neuschwanstein con l'autobus perché la fila per la carrozza è troppo lunga e non ce la faremmo ad arrivare. Dopo la visita al castello andiamo anche sul Marienbrucke, il ponte sospeso da cui si può ammirare il castello in tutta la sua maestosità e infine scendiamo a piedi per un sentiero abbastanza scosceso (abbiamo tenuto Lorenzo nel marsupio, con il passeggino vuoto).
Mentre i bimbi dormono ci spostiamo a Oberammergau, dove facciamo prima la spesa, poi dopo una doccia ristoratrice usciamo per una cena tipica bavarese.

05/11 La mattina dopo è dedicata alla visita del castello di Linderhof (anche qui visita di mezz'ora, stavolta però in italiano grazie all'arrivo di una mega compagnia di italiani) e dell'abbazia di Ettal, dove compriamo la birra dei monaci.
Mangiamo nel parcheggio, poi partiamo pensando di fare sosta a Innsbruck o Bressanone, ma il tempo infausto non ce lo permette quindi tiriamo dritti fino a ora di cena. Decidiamo di goderci una pizza italiana a Peschiera del Garda e poi ripartiamo mentre i bambini dormono, per arrivare verso mezzanotte a una ventina di km da Genova.

La facciata della residenza di Linderhof, unico dei castelli di Ludwig II che è stato terminato.

06/11 La mattina dopo passiamo un'ora a cercare parcheggio a Genova, ce n'è solo uno per i camper, caro e un po' fuori, ma soprattutto impossibile da trovare!
La sosta a Genova, che ci è servita per dividere un viaggio altrimenti troppo lungo, è dedicata solo alla visita dell'Acquario che però essendo domenica è davvero pieno e non ci fa godere a pieno della visita.
Dopo una focaccia e un caffè sul porto, riprendiamo il camper e mestamente ritorniamo a casa.

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: la città di Salisburgo (anche se l'abbiamo vista un po' di corsa) e in particolare la fortezza e la cena al ristorante. Non gli è piaciuto il parcheggio (caro e mi ha lasciato una sensazione di insicurezza). In Baviera gli sono piaciuti tutti e tre (più uno) i castelli di Ludwig con delle belle visite guidate che anche i bambini hanno potuto seguire abbastanza (specie a Linderhof con la guida ... sorrentina). Bello anche il borgo di Oberammergau e le differenti passeggiate nei parchi dei castelli o intorno al Lago di Chiamsee. Gli è piaciuto ... scoprire da dove ha preso ispirazione Wagner per il suo Lago dei Cigni. Lato gastronomico, a papà è piaciuto comprare e mangiare bretzel in ogni dove.
Non gli è piaciuto guidare nel pomeriggio (ogni pomeriggio) con buio pesto e pioggia, specie quando non sai dove devi andare. E nemmeno la discesona che porta a Innsbruck (una pista nera ... asfaltata).
In Italia gli è piaciuto l'Acquario in quanto tale ma non: la folla di maleducati che ti passa sopra per farsi un selfie con la murena davanti al cartello "vietato l'uso dei flash", l'impossibilità di trovare informazioni e indicazioni per i camper, il cibo mediocre, la sporcizia e quel generale senso di insicurezza che hai quando varchi i confini nazionali (dal controllarti il portafogli ogni cinque secondi per paura che te lo freghino alla marea di nullafacenti che girovagavo per il centro storico).     

Il sentiero che porta dall'imbarcadero di Herrenchiemsse al castello.
A mamma Eleonora è piaciuto: Salisburgo in generale, il suo centro storico e il museo della Scienza in particolare, anche se nel museo moltissime attrazioni interattive erano un po' troppo utilizzate e alle volte non funzionavano a dovere. Ottimi i bretzel dei baracchini nella piazza sotto alla fortezza. Peccato la pioggia e il parcheggio carissimo che ci hanno fatto scappare prima del previsto.
La Baviera tutta con i sapori e odori che l'hanno accompagnata nelle vacanze d'infanzia e con i suoi castelli, in particolare Neuschwanstein che tanto sognava di vedere. Le visite guidate di mezz'ora sono comode con i bambini, ma alle volte un po' troppo "a catena di montaggio".
Ben curati e tenuti gli interni del castello di Herrenchiemsee, peccato la quasi totale assenza di traghetti essendo fuori stagione; non le è piaciuto invece il monastero sull'isola.
Carinissima Oberammergau, con le facciate delle case tutte dipinte, e la taverna dove abbiamo mangiato, super tipica.
L'acquario di Genova molto grande e moltissime sono le specie di pesci, ma decisamente caro e, essendo domenica, strastracolmo! La focaccia merita come sempre :) Non le è piaciuto invece non avere praticamente parcheggi a disposizione per il camper, solo uno, un po' fuori mano, caro e mal segnalato.

Il castello delle favole di Neuschwanstein visto dal Marienbrucke. 

A Serena è piaciuto: la cena fuori a Salisburgo, il museo della Scienza, in particolare la parte della fisica, il museo delle marionette e la funivia.
Il castello di Herrenchiemsee e il traghetto per raggiungerlo, ma non le figlie tutte bagnate per terra lungo il sentiero; il castello di Linderhof, l'unico finito, con la guida che parlava italiano e francese, e dar da mangiare al cigno del laghetto.
A Schawangau le è piaciuto: la grotta nella parte non finita del castello, il ponte, il castello giallo che aveva tante decorazioni tipo torretta:  _|-|_|-|_|-|_  e il sentiero nel bosco per raggiungerlo, ma non il sentiero scivoloso con le foglie e le pietre che abbiamo fatto dopo aver visitato Neuschwanstein.
Le è piaciuto anche Oberammergau, sia la cena al ristorante, che le case decorate, in particolare quella con la storia di Cappuccetto Rosso.

Il castello giallo di Hohenschwangau con decorazioni che sono piaciute tanto a Serena.
A Jacopo.è piaciuto la fortezza di Salisburgo, il museo della Scienza (tanto da volerci tornare il giorno dopo, saltando però la parte dei serpenti), la funivia, ma non la pioggia che bagnava i pantaloni. All'isola degli uomini era stanco perché abbiamo camminato tanto, ma comunque ha apprezzato le carrozze con i cavalli, il castello e la merenda nella konditorei di Priem am Chiemsee.
Gli sono piaciuti i due castelli a Schawangau, ma non la strada per andare (né l'andata, né il ritorno), e il ponte, così come la cena a Oberammergau e la casa decorata con la storia di Cappuccetto Rosso.
Gli è piaciuto anche il castello di Linderhof, la guida in italiano, i giardini del castello e dare da mangiare al cigno.
All'acquario gli sono piaciuti tutti gli animali e anche la focaccia quella verde (con il pesto).

A Lorenzo è piaciuto andare in giro nel marsupio ergonomico mentre pioveva, il cibo (sempre!), il trenino che abbiamo visto a Priem am Chiemsee, la guida italiana del castello di Linderhof e il cigno nel laghetto.
Non gli è piaciuto stare troppo in viaggio, né troppo legato al passeggino o nel marsupio.

Il cigno nel lago dei giardini del castello di Linderhof, che aspettava solo di essere sfamato

martedì 4 ottobre 2016

Disneyland Paris

Periodo
23-26 settembre 2016

Il mitico castello che ti accoglie a Disneyland Paris

Luoghi visitati
Disneyland e Studios

Ristoranti
Fuente del Oro restaurante a Disneyland, Cafè Mickey al Disney Village, restaurant en Coulisse agli Studios e restaurant Hakuna Matata a Disneyland.

Ristoranti a tema: questo è l'Hakuna Matata restaurant

Shopping
World of Disney e Lego Store al Disney Village

Alloggi
Camper.
Tre notti nel parcheggio camper del parco.

Itinerario
23/09 Partiamo subito dopo scuola, la strada è lunga e la vogliamo fare di notte, ci fermiamo a mangiare in autogrill e poi mettiamo tutti e tre i nani a dormire. Arriviamo alle porte del parco verso le quattro di mattina e dormiamo subito fuori, aspettando che vengano aperte le porte (mezz'ora prima dell'apertura del parco).

Durante le file qualcuno studia, qualcuno si sgranchisce le gambe...

24/09 Parcheggiamo nel vasto parcheggio dedicato ai camper, il costo è di 35€ al giorno (vale fino alle 10 del giorno dopo), il biglietto si deve rinnovare ogni mattina e mettere in modo che sia visibile, però in tre giorni nessuno è mai passato a controllare.
Facciamo colazione e ci dirigiamo verso l'entrata, è sabato quindi c'è molta gente, ma riusciamo a non fare troppa coda perché siamo arrivati un quarto d'ora in anticipo. Per il primo giorno è previsto Disneyland che giriamo in lungo e in largo, senza però riuscire a fare tutto; lasciamo poi il resto al lunedì.
Rientriamo in camper per la cena, compriamo giusto qualcosa di veloce e pronto (tutti troppo stanchi per aspettare che la cena sia pronta) al Petit Casinò che si trova nella stazione ferroviaria proprio di fronte all'entrata dei parchi. I bimbi sono cotti, noi pure quindi cena veloce, doccia (mamma ha provato le docce che sono a disposizione nell'edificio di fronte al parcheggio, dove si trovano anche i bagni) e nanna.

25/09 Dopo colazione ci dirigiamo verso gli Studios dove passeremo l'intera giornata riuscendo a vedere tutti gli spettacoli (tranne uno) e provare tutte le giostre, anche più di una volta.
La sera i bimbi sono abbastanza attivi, quindi ne approfittiamo per fare un giro al Disney Village, compriamo il nostro magnete da attaccare al frigo, perdiamo un'ora nel negozio della Lego e, infine, decidiamo di andare a mangiare al Cafè Mickey, anche se non avevamo prenotato e quindi ci toccano una quarantina di minuti d'attesa.
Dopo mangiato rientriamo a Disneyland per guardare lo spettacolo dei fuochi d'artificio, che viene fatto alla chiusura del parco e poi andiamo a nanna.

Cosa c'è di più bello se non salutare i propri eroi?!
26/06 Ultimo giorno dedicato a tutto quello che non siamo riusciti a fare sabato a Disneyland, c'è poca gente e riusciamo nell'intento, con tanto di foto con la principessa! Prima di partire andiamo agli Studios per guardare lo spettacolo di Topolino che non avevamo fatto domenica, mentre papà prepara il camper per la partenza.
Facciamo una cena veloce in camper mentre papà guida, poi tutti a letto tranne papà che ci fa arrivare a casa alle cinque di mattina del giorno dopo, pronti per riprendere la nostra routine!

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: l'attrazione in 3d di Ratatuille (perché il film gli è piaciuto particolarmente e perché sembrava davvero di essere nella cucina del ristorante), l'attrazione dei pirati dei Caraibi (tenebrosa ma bella ricostruzione di un accampamento di pirati; e perché quando ero piccolo io, da grande, volevo fare il pirata!), andare con Lorenzo sull'attrazione dei tappeti volanti (per le stupende risate che gli ho visto fare).
Non gli è piaciuto fare le notti guidando in autostrada (il viaggio è lungo e sebbene la notte sia il momento migliore perché i bambini dormono, tu la mattina sei uno straccio ... e loro invece sono super pimpanti!) e il cibo (eccezion fatta per la cena con i personaggi Disney, per il resto siamo su fast food a prezzi da ristorante).

A mamma Eleonora è piaciuto: le attrazioni degli Studios, lo spettacolo Mickey e les magiciens, l'ambientazione a Disneyland, i ristoranti a tema dove pure i camerieri sono scelti per essere "a tema"
Non le è piaciuto il cibo, troppo caro e nessuna qualità (anche al ristorante), inoltre girare con un bimbo piccolo è difficile: pochi bagni e non tutti hanno il fasciatoio, e la politica generale non è baby friendly, per esempio una mamma è stata bloccata mentre cambiava il bambino sul suo passeggino e a me è stato detto che non potevo allattare mentre ero in coda a un'attrazione (poi però ho fatto un reclamo e mi sono state porte mille scuse).

Incontri speciali...

A Serena è piaciuto: l'attrazione di Cars, i fuochi d'artificio dello spettacolo di chiusura, il castello e i personaggi visti al Cafè Mickey. Al Rainforest Cafè erano belli l'elefante, il serpente e i pesci, ma non il coccodrillo.
Non le è piaciuta l'attrazione di Nemo (montagne russe al buio).

A Jacopo.è piaciuto: la parata, tutti gli spettacoli visti, il dragone sotto al castello, l'attrazione di Cars e i personaggi che abbiamo visto al Cafè Mickey, però Minnie dormiva.

A Lorenzo è piaciuto: fare le giostre (tranne Manor House) e gattonare dappertutto.
Non gli è piaciuto mangiare tardi la domenica sera e rimanere troppo tempo legato nel passeggino.

Mentre si è in fila c'è chi guarda, c'è chi si arrampica...

domenica 11 settembre 2016

Islanda in toto (mappa e impressioni)

Ecco l'itinerario completo del viaggio con luoghi visitati, alloggi e ristoranti provati. Ci sono un paio di errori tra Borgarnes e Reykjavik, in quanto non mi fa modificare l'itinerario in macchina.


Impressioni finali
A papà Elia è piaciuto il geyser Stokkur

A mamma Eleonora è piaciuta la laguna di ghiaccio Jokulsarlon

A Serena sono piaciute la corsa e le piscine

A Jacopo sono piaciute la corsa e le piscine
Non gli sono piaciute le camminate.

A Lorenzo sono piaciute le piscine
Non gli è piaciuto il clima