giovedì 23 maggio 2019

Itinerario pasquale in Austria

Ecco il nostro giro sulla mappa in Austria, con segnati parcheggi notturni e attrazioni visitate.



Questa parte di Austria non è ancora molto aperta al turismo esterno, infatti molte attrazioni hanno spiegazioni e visite guidate solo in tedesco, come il monastero cistercense di Rein, che comunque merita la visita per la bellissima chiesa barocca e i sentieri nel bosco che partono da dietro alla taverna.
Per quanto riguarda le impressioni generali siamo tutti d'accordo che le terme sono state l'attrazione più bella, a papà Elia inoltre è piaciuto il centro di Graz mentre a mamma Eleonora la cioccolateria.

Cioccolateria Zotter a Riegersburg

Periodo
24 aprile 2019

Luoghi visitati
Cioccolateria Zotter a Bergl - Riegersburg

Ristoranti
Hotel restaurant Kloepferkeller a Eibiswald

Lo zoo commestibile della cioccolateria

Itinerario
Appena sveglio papà sposta il camper nel parcheggio della cioccolateria Zotter, così dopo colazione siamo pronti per il tour con degustazione che ci prende un paio d'ore buone. 
Dopo il tour nella cioccolateria continuiamo nello zoo della stessa, dove ci sono animali e giochi. Finiamo in bellezza con un assaggio delle salsicce prodotte da Zotter e un po' di shopping nel negozietto della fabbrica, prima di tornare in camper per un'insalatina depurativa. 
Siamo tutti molto stanchi quindi decidiamo di saltare la visita al castello di Riegesburg e durante la siesta ci fermiamo in uno Spar per un po' di rifornimenti di prodotti locali da portare in Italia (salsicce varie, muesli e biscotti).


I giochi all'interno dello zoo commestibile
Ormai dobbiamo rientrare in Italia, ma prendiamo lo facciamo percorrendo strade normali e ci fermiamo per cena nel primo paesino che pare interessante o quantomeno abbastanza grande per permetterci di fare benzina, un altro giretto per il supermercato Locale e una cena tipica, ossia Eibiswald. 
Dopo cena riprendiamo l'autostrada direzione casa di nonna! 



Impressioni
A papà Elia è piaciuto: tutta la visita guidata alla cioccolateria, era ben fatta e c'era tanto da assaggiare, il running chocolate per l'idea, il cimitero delle idee, la cena perché abbiamo assaggiato cose tipiche e il rosè della zona. 

A mamma Eleonora è piaciuto: tutto il giro alla cioccolateria, compreso lo zoo, tutto ben pensato e una marea di cose da assaggiare.

L'enorme scivolo nell'area dello zoo

A Serena è piaciuto: il cioccolato alla menta e aver assaggiato altri tipi di cioccolato, gli animali soprattutto i lama e il bisonte, perché non li aveva visti in Italia, lo scivolo lungo lungo e il parco giochi dove ha fatto fare sport. 

A Jacopo è piaciuto: la fattoria e gli animali che c'erano, la fabbrica di cioccolato perché ci hanno fatto vedere come si fa il cioccolato, quando si è seduto e ha gonfiato il tappeto pedalando, lo scivolo e il gioco che pedalando facevo lo spruzzo d'acqua.
Non gli è piaciuto camminare troppo per lo zoo.

A Lorenzo è piaciuto: il bisonte, il vitellino, tutti i gusti della cioccolata, il telefono per sentire (audioguida), vedere fare le tavole di cioccolato, il video iniziale. 
Non gli sono piaciute le scale dello scivolo grosso, ma lo scivolo sì.

Terme di Bad Blumau

Periodo
23 aprile 2018

Luoghi visitati
Rogner Bad Blumau

L'ingresso delle terme

Ristoranti

Alloggi
Parcheggio gratuito in Alter Bad Weg a Riegesburg

Itinerario
Ci svegliamo con un tempo bigio e freddo, a tratti con pioggia, perfetto per una giornata sulle terme! 
Alle 9.30 siamo già dentro, accompagnati da una macchinina elettrica che dall'ingresso principale porta fino all'edificio delle terme, e facciamo il check-in, ci spiegano tutto e prima delle 10 siamo già nella prima piscina, quella di acqua termale.

Strutture esterne delle terme

Proviamo ovviamente tutte le piscine e non ci facciamo mancare nemmeno un'insalatona al buffet del ristorante interno.
Usciamo un po' a malincuore verso le 16 perché ci aspettano degli amici di famiglia di mamma in un paesino a 45 minuti da Bad Blumau. Prima di partire ci fermiamo a fare bancomat e spesa di prodotti tipici in una fattoria in paese.
Dopo la cena a casa di Ilse&Peter, ci spostiamo con il camper a Riegersburg dove ancora in realtà abbiamo diverse cose da vedere, ma non abbiamo ancora deciso quali.

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: i bagni tutti decorati, le vasche esterne perché c'è l'acqua calda e l'aria fredda e comprare l'olio di semi di zucca.

A mamma Eleonora è piaciuto: portare papà a vedere queste terme, il relax sul materasso, mangiare l'insalatona del buffet e l'acqua calda. 
Non le è piaciuto dover andare via presto, anche se vedere vecchi amici è sempre una gioia, e avere male alla pancia dopo le onde.


Passando sotto ai ponti creati nel complesso delle terme

A Serena è piaciuto: le prime due vasche, quella bollente e quella fredda, passare dalla vasca dentro a quella fuori, le onde, le bolle della prima vasca, mangiare l'insalata e andare da Ilse e Peter.

A Jacopo è piaciuto: le onde, quella gelida e quella calda all'inizio, la tempesta di bolle gigante(N.d.R. fungo d'acqua), l'idromassaggio e mangiare con gli amici.

A Lorenzo è piaciuto: quando papà era vicino a lui e si è tuffato da lui.
Non gli è piaciuto cadere dove c'erano le onde.

Graz e buschenschank Pichler

Periodo
22 aprile 2018

Città visitate
Graz

Luoghi visitati
Schlossberg e cattedrale a Graz

L'orologio simbolo di Graz con le lancette contrarie.

Ristoranti
Der Steirer a Graz e buschenschank Pichler a Wagerberg

Alloggi

Itinerario
Con calma dopo colazione andiamo a prendere l'autobus per ritornare in centro, la mèta di oggi è  lo Schlossberg, la collina che sovrasta Graz.
Per raggiungerla prendiamo prima il tram e poi la funicolare, quando siamo in cima passeggiamo scoprendo le case matte, i cannoni e soprattutto l'orologio simbolo di Graz. Per tornare invece in città scendiamo per una scalinata contando gli scalini.


La scalinata che raggiunge lo Schlossberg

A pranzo abbiamo prenotato in un wine bar con cucina tipica austriaca, subito fuori dal centro storico, suggerito dalla guida.
Nel pomeriggio ritorniamo al duomo per visitarlo meglio al suo interno, poi passiamo per una panetteria famosa, ma anche oggi è chiusa, quindi rientriamo verso Glockenspielpl, dove alle 15 suona un orologio con due omini, uomo e donna in abiti tipici, che ballano.
Prima di rientrare con l'autobus, ci fermiamo a fare un po' di shopping al negozio della Manner e al Sacher cafè per assaggiare la famosa torta viennese.
Ancora non sappiamo cosa fare nel pomeriggio quindi prima di partire consultiamo un po' le cartine: decidiamo di fare strada normale e di fermarci in una buschenschank aperta, locale tipico dove assaggiare vini, salumi e formaggi locali.
Quando ormai è ora di andare, allettiamo i bimbi e poi ci spostiamo a Bad Blumau, dove domani passeremo la giornata alle famose terme progettate da Hundertwasser.


L'orologio con i due carinziani che ballano in funzione

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: l'orologio simbolo di Graz, fare la scalinata in discesa, il posto dove abbiamo mangiato a pranzo per quello che abbiamo mangiato e a cena, tipico con la musica, l'accoglienza dell'area sosta. 
No la funicolare perché va troppo in alto e la strada per arrivare alla buschenschank.

A mamma Eleonora è piaciuto: l'orologio simbolo della città perché ha una storia interessante e perché è immerso in un bel parco, pieno di fiori, prendere il tram+funicolare per salire e le scale per scendere, la tipica osteria stiriana perché mi ha ricordato la mia infanzia e perché è stato bello immergersi nella realtà locale.
Non le è piaciuto dover girare mille volte per Bad Blumau per cercare un parcheggio e finire a dormire in un posto un po' troppo isolato.


Vino e affettati, ecco cosa si mangia nelle buschenschank

A Serena è piaciuto: il duomo perché aveva tanti colori, quello che abbiamo mangiato a pranzo, la funicolare, l'orologio simbolo di Graz per le lancette al contrario, ritornare in centro facendo le scale, le uova che ci hanno regalato al ristorante e la buschenschank per i giochi. 

A Jacopo è piaciuto: il duomo dentro, sia lo stile dorato che quello con le punte, la buschenschank per il mangiare, i giochi e la musica, avere le uova colorate al ristorante, vedere l'uomo che faceva canoa. 

A Lorenzo è piaciuto: giocare nella sabbia alla buschenschank, giocare nei giochi fuori e con quelli dentro dove c'era il cantante, la musica.

Una parte dell'area giochi della buschenschank

giovedì 16 maggio 2019

Monastero di Rein e Graz

Periodo
21 aprile 2019

Città visitate
Graz

Luoghi visitati
Monastero cistercense a Rein

Panoramica del monastero di Rein e dei boschi intorno

Ristoranti
Gösser Brau a Graz

Eventi
Processione per la festività di Pasqua al monastero di Rein

Alloggi
Reisemobil-Stellplatz a Graz

La via principale di Graz

Itinerario
Dopo una sveglia tranquilla e mentre apriamo le uova di Pasqua, inizia la processione con la banda musicale dalla porta dell'abbazia e passa proprio affianco alla nostra finestra, così mentre facciamo colazione ci godiamo lo spettacolo.
Dopo esserci preparati andiamo a messa nella basilica del monastero, anche se è in tedesco. Anche la visita guidata del monastero è in tedesco quindi saltiamo e ci accontentiamo di aver visitato la basilica e il negozietto, dove compriamo l'olio di semi di zucca e il succo di mele prodotto dai monaci.

Passeggiando per prati…
...e boschi!



Vicino al monastero ci sono dei sentieri nel bosco, volevamo prendere quello che portava a una chiesa, invece per sbaglio ne imbocchiamo un altro, più corto, ma senza chiesetta da visitare. 
Stanchi, torniamo in camper e prepariamo il pranzo; durante la siesta ci spostiamo a Graz, dove lasciamo il camper in un'area sosta fuori città e prendiamo il bus per il centro.
Siamo tutti molto stanchi, mamma in particolare, inoltre è quasi tutto chiuso essendo Pasqua, quindi facciamo un giro veloce del centro storico e poi andiamo alla Gosser Brau per una tipica cena stiriana. 
Rientriamo con l'autobus e ci ripromettiamo di essere meno superficiali il giorno successivo. 

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: vedere la processione che usciva e rientrava nel monastero con le persone con i vestiti tradizionali, camminare in giro per Graz perché è una bella città, la cena perché erano piatto tipici stiriani.
Non gli è piaciuto che era quasi tutto chiuso, in particolare la panetteria storica. 

A mamma Eleonora è piaciuto: vedere la processione dal camper mentre facevamo colazione, la passeggiata nel bosco, il biergarten dove abbiamo cenato, tipico sia per il cibo che per il locale.
Non le è piaciuto essere stanca morta e non godere a pieno di Graz.



Interno della basilica barocca del monastero di Rein

A Serena è piaciuto: la banda e la processione, lo stile del monastero, camminare nel bosco e vedere gli animali, il quadro nella parte esteriore del duomo di Graz, i tulipani fuori al mausoleo, la cena perché era tutto buono (bretzel, wienerschnitzel e le patatine). 

A Jacopo è piaciuto: la banda, la fontana dentro al monastero, camminare nel bosco ma non tanto tempo, la cena perché il cibo era buono e il ristorante era bello, passeggiare per Graz per com'erano le case, l'installazione della musica che muoveva l'acqua. 

A Lorenzo è piaciuto: la processione e camminare nel bosco, ma non tanto tempo.

Klagenfurt e Bärnbach

Periodo
20 aprile 2019

Città visitate
Klagenfurt e Bärnbach

La chiesa di Hundertwasser a Bärnbach

Luoghi visitati
Chiesa di santa Barbara a Bärnbach

Eventi
Mercatini pasquali di Klagenfurt

Alloggi
Parcheggio gratuito al monastero di Rein

Il fuoco pasquale davanti al monastero di Rein, foto presa direttamente dal nostro parcheggio.

Itinerario
Partenza post colazione dalla casa della nonna e arrivo a Klagenfurt in tempo per un giretto veloce per i mercatini di Pasqua che chiudono per l'ora di pranzo. Parcheggiare è stato facile, gratuito ed eravamo attaccati al centro, inoltre la città in generale non era invasa, anzi. Facciamo una passeggiata per il centro ma non c'è niente che ci sconfinfera per il pranzo, ci sono solo gelaterie e bar. Quindi entriamo in uno Spar 5 minuti prima della chiusura per comprare pane e mangiamo in camper. 
Mentre i bimbi riposano, ci muoviamo verso Bärnbach famosa per la chiesa ristrutturata negli anni Ottanta dal famoso Hundertwasser. Dopo averla visitata internamente, la circumnavighiamo scoprendo anche un piccolo giardino dedicato alla vita di Gesù.

Una delle porte che circondano la chiesa di Santa Barbara a Bärnbach

Passeggiando per il paese scopriamo altre decorazioni e monumenti interessanti, tra cui una fontana dedicata a Mosè  in un bel parco giochi dove ci fermiamo a far giocare i bambini; leggiamo diversi cartelli riguardanti un fuoco Pasquale proprio per quella sera e chiediamo informazioni in un baretto, dove ci fermiamo per pausa birra e apfelsaft.  Andiamo quindi a vedere questo fuoco pasquale, un grande falò con le cui braci, scopriamo, vengono benedette le case; è una festa popolare accompagnata anche da birra e fuochi d'artificio, o come nel nostro caso da raudi enormi.
Per cena cerchiamo un ristorante per cenare sulla strada per Rein, la nostra destinazione di domani, ma è tutto chiuso,  inoltre il tomtom ci fa fare paesini e stradine strette quindi alla fine decidiamo di fermarci in un parcheggio di un centro sportivo e fare una veloce pasta.
Dopo cena mettiamo a letto i bambini e facciamo rotta verso Graz da cui prendiamo la più sicura autostrada.

La fontana di Mosè nel parco cittadino di Bärnbach

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: la chiesa di Bärnbach per lo stile architettonico, vedere il falò tipico del sabato di Pasqua perché abbiamo scoperto una tradizione nuova. 
Non gli è piaciuto che fosse tutto chiuso per cena.

A mamma Eleonora è piaciuto: il mercatino di Pasqua a Klagenfurt, anche se stavano chiudendo, la chiesa di Unterwasser esternamente impressionante, internamente un po' spoglia, a parte la spirale di luce, e scoprire la tradizione dei fuochi di Pasqua. 
Non le sono piaciuti i raudi, vagare per stradine piccole e  per arrivare a Rein senza trovare uno straccio di posto dove fermarsi e alla fine aver dovuto comunque prendere l'autostrada per arrivare a destinazione.

A Serena è piaciuto: la chiesa perché c'era il nome di Jacopus e perché le pietre erano molto belle, il vetro colorato a spirale dentro la chiesa, il giardino dedicato alla vita di Gesù dietro alla chiesa, la fontana di Mosè vicino al parco giochi, giocare nel parco, vedere il fuoco e i conigli di paglia per la strada. 
Non mi è piaciuto che sono caduta.


Giochi di colori all'interno della chiesa di Hundertwasser (unico angolo interno meritevole)

A Jacopo è piaciuto: la chiesa perché era bella fuori e dentro, il fuoco perché così ci riscaldava, andare al parco e vedere l'8, il 9 e il 10 (N.d.R. i monumenti segnati sulla cartina di Bärnbach) e il dolce comprato al mercatino di Klagenfurt. 
Non gli è piaciuto sentire le esplosioni (raudi) e il fumo che usciva dal fuoco e faceva male agli alberi e alle piante .

A Lorenzo è piaciuto: il fumo, vedere i bambini fare la battaglia con i legni del falò, fare la foto dove c'erano i colori della spirale, la croce di Gesù (sul fonte battesimale) e mettere le candele.
Non gli è piaciuto vedere Serena che è caduta.