sabato 11 novembre 2017

Castelli della Loira in camper terza tappa (Fortresse de Montbauzon e château de Arzay le Rideau)

Periodo
18 luglio 2017

Luoghi visitati
Alloggi
Area camper CampingCarPark ad Azay le Rideau

Château de Azay le Rideau che si specchia sull'acqua

Itinerario
Dopo la colazione nei tavoli da picnic vicino all'area camper, ci muoviamo verso Montbazon, dove c'è una fortezza dell'anno Mille in cui viene presentata la vita nel Medioevo, con atelier manuali e dimostrazioni; c'è anche la possibilità di assaggiare dei piatti tipici della zona nel periodo in cui è stata costruita la fortezza, quindi non ce lo facciamo dire due volte e pranziamo li'.
Durante la siesta dei bimbi ci spostiamo ad Azay le Rideau dove parcheggiamo il camper nell'area CampingCarPark, che si trova vicino al centro, e poi andiamo a visitare prima il castello, poi il centro cittadino.
Ceniamo nell'area camper, i bimbi giocano un po' e poi tutti a nanna.

Laboratorio di candele come nel Medioevo nella fortresse de Montbazon


Impressioni
A papà Elia è piaciuto: il torrione della fortezza, provare a tirare con la balestra, il castello di 
Arzay che si riflette nell'acqua come fosse uno specchio.
Non gli è piaciuto il caldo asfissiante.

A mamma Eleonora è piaciuto: le tante attività da poter fare alla fortezza e l'area camper, con tutti i servizi essenziali (carico/scarico acqua e WiFi, anche se funzionava a singhiozzo e solo da qualche parte) e in una zona molto rilassante sulla riva del fiume.

A Serena è piaciuto: gli atelier della fortezza (calligrafia, produzione di candele e tiro con la balestra), il libro guida del castello perchè abbiamo disegnato, il quadro di Psyche, cercare le immagini sugli arazzi, il ballerino della sala da pranzo, in generale tutto il castello e magiare fuori dal camper con il tavolino da picnic.

A Jacopo è piaciuto: gli atelier e i giochi dellq fortezza (produzione di candele, tiro con la balestra, produzione con la ceramica, la battaglia con le spade, la catapulta), vedere gli uccellini sotto il camper e usare la bicicletta.

A Lorenzo è piaciuto: giocare nell'area camper, ma non stare legato tanto tempo al passeggino (sia nella fortezza, che soprattutto nel castello).

Imparando a fare le monete come nel Medioevo nella fortresse de Montbazon

Castelli della Loira in camper seconda tappa (Bourges e château de Valençay)

Periodo
17 luglio 2017

Cattedrale di Bourges vista dai giardini


Città visitate
Bourges

Luoghi visitati


Alloggi
Area camper gratuita a Esvres

Entrata del castello di Valençay

Itinerario
Dopo aver fatto colazione nel camper partiamo a visitare Bourges centro, famosa in particolare per la cattedrale gotica. Dopo la visita alla cattedrale i bimbi giocano una mezz'oretta nei giardini con parco giochi adiacenti e poi ci spostiamo per fare un giretto in città; nei pressi dell'ufficio del turismo pero' Jacopo cade e mette la mano su un'ape che ovviamente lo punge, cosa che ci costringe a dividerci: mamma Eleonora con Jacopo va alla ricerca di una farmacia aperta, mentre papà Elia cerca qualcosa di pronto per pranzo in boulangerie (troppo caldo e troppo tardi per cucinare in camper).
Dopo pranzo, durante la siesta dei bambini, ci spostiamo a Valençay dove entriamo nel circuito dei castelli della Loira. La visita al castello prevede zona interna con audioguida per adulti e libro guida per bambini compresi nel prezzo, nonchè la zona esterna con vari tipi di giardini, piccola fattoria, labirinto, parco giochi, caverna dei pipistrelli e parco dei daini.
Usciamo molto tardi, quindi approfittiamo del parcheggio camper con servizi gratuito proprio accanto all'ufficio del turismo,il quale ha WiFi gratuito a cui collegarsi; i bimbi giocano un po', poi ceniamo e li mettiamo a letto. Prima di ripartire utilizziamo il WiFi per pianificare un po' le tappe seguenti e poi ci muoviamo fino al minuscolo paesino di Esvres, dove il Comune ha creato un'area camper con servizi accanto a un parco giochi.

Studiando le decorazione del Palais Jacques-Coeur, edificio gotico di Bourges

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: il tavolo del congresso di Vienna, la cantina dei vini, le cucine, il parco giochi e in generale tutta la parte dedicata ai bambini nel castello di Valençay.
Non gli è piaciuto l'interno del castello e che Jacopo si è fatto pungere da un'ape a Borges.

A mamma Eleonora è piaciuto: i vetri della cattedrale e il parco adiacente, molto ben curato e tutto all'ombra, le cucine del castello e l'immenso parco, in particolare il labirinto.
Non le é piaciuto l'interno del castello, merita più il parco del castello, che la visita interna.

A Serena è piaciuto: l'ufficio del turismo a Bourges, il libro che ci hanno dato al castello, la cantina dei vini nel castello, il parco del castello, giocare tutti insieme, il labirinto e gli specchi del labirinto.
Non le è piaciuto non fare la visita guidata del castello.

Specchi deformanti nel labirinto del castello di Valençay

A Jacopo è piaciuto: la cattedrale di Bourges, accendere la candelina per il nonno, le cucine del castello con l'animazione in 3D, il labirinto e il gioco nel libro guida in cui si dovevano cercare i piedi dei mobili.
Non gli è piaciuto camminare

A Lorenzo è piaciuto: il parco vicino alla cattedrale e il parco del castello, soprattutto il gioco della bicicletta.

Divertendosi insieme nel parco giochi del castello di Valençay

giovedì 5 ottobre 2017

Castelli della Loira in camper prima tappa (château d'Anjony)

Periodo
15-16 luglio 2017

Luoghi visitati
Castello di Anjony a Tournemire, Col de Legal, viadotto di Millau e parcheggio/panorama ad Estaing.

Area camper a Millau

Ristoranti
Auberge Col de Legal


Alloggi
Area camper France Passion a Millau
Area camper gratuita a Bourges con scarico acque grigie

Itinerario
15/07 Partenza da Tolone dopo pranzo e primo stop per la notte a Millau, in un'area camper della guida France Passion. Beviamo un aperitivo alla table d'hotes, poi ci prepariamo una veloce cena e via a nanna.

Château d'Anjony

16/07 Papà Elia decide di partire la mattina presto, mentre tutti dormono e il primo stop sarà all'area parcheggio del viadotto di Millau per fare colazione. Dopo benzina ripartiamo e ci troviamo a dover aggirare il tour de France, il nostro viaggio cosi' si allunga un po' piu' del previsto. Ci fermiamo per preparare il pranzo in un parcheggio sul fiume poco fuori Estaing, di cui abbiamo una stupenda visuale.
Durante la siesta dei bimbi ci spostiamo ancora e nel tardo pomeriggio arriviamo nel borgo di Tournemire per visitare il nostro primo castello, anche se non fa parte del circuito dei castelli della Loira (siamo ancora in Auvergne). Siccome il castello si puo' visitare a determinati orari, mentre aspettiamo facciamo merenda vicino alla chiesa del villaggio. La visita al castello dura un'ora e dopo è troppo tardi per fare un lungo spostamento, quindi ci facciamo suggerire un posto dove cenare dal signore che ci ha accolti alla biglietteria del castello (lo ritroveremo al rifugio che ci ha segnalato!).
Il rifugio sul Col de Legal si trova a 1200m d'altitudine e con il nostro camper vecchierello abbiamo avuto un po' di difficoltà, ma alla fine siamo arrivati e abbiamo mangiato al ristorante.
Dopo le docce e la messa a nanna dei bimbi, papà Elia riprende il camper e si fa altre 4 ore e passa di camper per arrivare a Bourges, nostra meta del mattino successivo, dove parcheggiamo nell'area camper gratuita messa a disposizione dal Comune poco fuori dal centro città (15 minuti a piedi).


Impressioni
A papà Elia è piaciuto il castello di Anjony, la salsiccia magiata all'Auberge sul Col de Legal e il panorama ad Estaing.
Non gli è piaciuta la discesa con il camper dopo Col de Legal

Estaing vista dal parcheggio sul fiume

A mamma Eleonora è piaciuto: sia il pranzo con magnifica vista sul fiume e sul villaggio, che la cena in quota, il borgo di Tournemire, la passeggiata, il panorama e il ristorante a Col de Legal, la stanza dei cavalieri nel castello.
Non le è piaciuta la visita guidata perchè la guida ti rendeva poco partecipe, sembrava annoiata era molto rigida e poco amichevole coi bimbi.

A Serena è piaciuto: il castello soprattutto la stanza con il pavimento che faceva rumore, la visita guidata al castello, la chiesa di Tournemire con le sedie basse e camminare.
Non le è piaciuto dover salire sempre le scale durante la visita al castello.

A Jacopo è piaciuto: il castello, la visita guidata e la cena al rifugio.
Non gli è piaciuta la chiesa di Tournemire dove non c'erano le sedie per i grandi, era bella dentro, ma non fuori.

A Lorenzo è piaciuto: il pavimento che faceva rumore, la biblioteca del castello e la cena.
Non gli è piaciuta la visita guidata che non gli per,etteva di muoversi e fare rumore.

Ristorante a Col de Legal

venerdì 26 maggio 2017

Marineland

Periodo
21 maggio 2017

Luoghi visitati
Marineland ad Antibes

Lo spettacolo delle orche.

Itinerario
Siamo partiti la mattina presto per arrivare al parco di Marineland, situato fuori Antibes, all'orario di apertura.
Non è possibile portare il picnic all'interno, nella fattispecie panini o paste fredde, tutto quello che invece è snack (merendine, frutta, crackers...) è possibile averlo con sé all'interno del parco. Siamo perciò usciti verso l'una, dopo lo spettacolo delle orche, per consumare il nostro picnic nell'area subito fuori l'ingresso.
Siamo poi rientrati per lo spettacolo delle otarie e per passare un po' di tempo giocando nei parchi gioco presenti.

Spettacolo delle otarie della California

Impressioni
A mamma Eleonora è piaciuto: i leoni marini, lo spettacolo delle orche e quello dei delfini.
Non le è piaciuta l'area picnic, quasi completamente al sole e con pochi tavoli a disposizione (di cui si contavano in una mano quelli all'ombra).

A Serena è piaciuto: tutto quanto! Soprattutto gli spettacoli.

A Jacopo è piaciuto: tutto, proprio tutto. Tranne il viaggio troppo lungo.

Vasca esterna dei pinguini

A Lorenzo è piaciuto: lo spettacolo dei delfini, i pinguini e la zona dell'acquario.
Non gli è piaciuto stare spesso nel passeggino.

Al posto di papà Elia, fuori per lavoro, ci ha accompagnato eccezionalmente nonna Tiziana a cui è piaciuto: lo spettacolo dei delfini e l'acquario. Mentre non le è piaciuta l'assenza di fontane di acqua potabile.

Dimostrazione dei leoni marini

domenica 26 marzo 2017

La grotte de Sainte Marie-Madeleine a Le Baume

Periodo
26 marzo 2017
Il monastero incastonato nella roccia visto dal parcheggio

Luoghi visitati
La grotte de Sainte Marie-Madeleine a Le Baume

Itinerario
Camminata nella foret de Baume per raggiungere la chiesa nella grotta dedicata a Santa Maria Maddalena: abbiamo preso all'andata le chemin du roi più semplice, ma leggermente più lungo, mentre al ritorno abbiamo preso le chemin du canapè, più ripido, ma più spettacolare.
Con i bambini ci si mette poco meno di un'ora, c'è la possibilità di fermarsi lungo il sentiero, ma vicino alla grotta c'è un rifugio per i pellegrini (abri du pelerin), ossia una stanza con dei tavoli dove potersi sedere e mangiare il proprio pranzo al sacco, sono a disposizione anche dei libri (per bimbi e adulti), acqua, the e la stanza è riscaldata da un pittoresco camino.

Interno della grotta dove è stata creata la cappella dedicata a Santa Maria Maddalena

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: la camminata in salita, l'abri du pelerin (rifugio del pellegrino) e la chiesa nella grotta.
Non gli è piaciuta la discesa perché troppo scivolosa e che in alto non ci sono i bagni.

A mamma Eleonora è piaciuto: la passeggiata nel bosco, la chiesa dentro la grotta molto suggestiva, anche se umidissima, la possibilità di poter mangiare nel rifugio del pellegrino e accendere le due candeline per il nonno.
Non le è piaciuta la mancanza di toilette.

Camminando per il bosco...

A Serena è piaciuto: camminare con il bastone al ritorno, mangiare il panino, accendere la candela, andare nella casa di Gesù nella grotta.
Non le è piaciuto fare la salita

A Jacopo.è piaciuto: mangiare nel rifugio del pellegrino, fare la foto la chiesa e la discesa.
Non gli è piaciuto camminare.

A Lorenzo è piaciuto: camminare e tenere il bastone in mano come i due fratelli grandi.
Non gli è piaciuto stare nello zaino al ritorno.

Il percorso che abbiamo fatto!

mercoledì 11 gennaio 2017

Mercatini di Natale in Alsazia

Periodo
19-23 dicembre 2016

Place de l'Ancienne Douane a Colmar
Città visitate
Eguisheim, Colmar, Kaysersberg, Sélestat, Obernai, Strasbourg

Luoghi visitati
Chiesa di saint-Pierre et saint-Paul a Eguisheim, chiesa des Dominicains e chiesa di saint-Martin a Colmar, chiesa di saint Croix a Kaysersberg, chiesa di Sainte-Foy a Selestat, cattedrale de Notre Dame di Strasbourg

Uno dei tanti scorci sui canali di Strasbourg

Ristoranti
Restaurant Au Koïfhus a Colmar e Café de l'Opera a Strasbourg.

Eventi
Marché de Noël (mercatini di Natale) in ogni città visitata.

Alloggi
Camper
Area sosta a port Plaisance di Colmar, parcheggio a Selestat, parking de Remparts a Obernai, area sosta gratuita al Bürstner Service-Center di Kehl.

Il bel quartiere di Strasbourg chiamato Petite France
Itinerario
19/12 Dopo una lunga traversata notturna, arriviamo con tappa nanna in autostrada, arriviamo la mattina in Alsazia e la prima tappa è il tipico paesino di Eguisheim dove gironzoliamo per un paio d'ore, facciamo i primi acquisti e mangiamo i primi bretzel della vacanza.
Mentre i piccoli dormono ci dirigiamo verso Kaysersberg, ma ci rendiamo conto che è più pratico passare pomeriggio e mattina successiva a Colmar e così, prima di parcheggiare, giriamo il camper e ci fermiamo nell'area sosta di Colmar, vicino al porto.
Passiamo il pomeriggio intero a girar per mercatini e alla fine mangiamo la flammenkuchen in un ristorante del centro.

Un edificio tipicamente alsaziano a Eguisheim
20/12 La mattina dopo finiamo di vedere i mercatini che non eravamo riusciti a vedere il giorno prima, mangiamo qualcosa per strada e poi dopo pranzo, durante la siesta ripartiamo. Passiamo per Ribeauville e Requiwhir, che ci paiono molto belli, ma per mancanza di tempo non ci fermiamo, giusto un piccolo stop alla cooperativa vinicola di Ribeauville e poi Kaysersberg.
Prima veloce spesa all'Intermarché dove siamo parcheggiati e poi giretto per il mercatino, volevamo mangiare in qualche ristorante, ma quelli in cui siamo entrati facevano poche cose la sera, giusto crepes e flammenkuchen, quindi prendiamo qualche piatto d'asporto al mercatino e rientriamo.
Dopo mangiato, ci spostiamo a Selestat, dove passiamo la notte in un parcheggio gratuito vicino al centro.

Decorazioni al limite del kitch, ma bellissime! Queste a Strasbourg.
21/12 Senza la mamma, in camper con 39° di febbre, i bimbi e il papà si vedono il mercatino e il centro di Selestat, comprando molti regalini alla mamma inferma. Mangiamo una pasta tutti insieme nel camper e durante la siesta ci spostiamo a Obernai, dove la mamma seppur con la febbre esce lo stesso per visitare il centro e il mercatino. La sera però rientriamo al calduccio in camper e mangiamo una pizza da asporto.
Passiamo la notte nel parcheggio gratuito di Obernai.

Il centro storico dentro le mura di Obernai

22/12 La mattina presto papà sposta il camper e parcheggio nel park&ride di Strasbourg, dove con 6€ si ha parcheggio tutto il giorno (no notte) e biglietti del tram a/r gratuiti per tutti. Partiamo quindi la mattina con il tram e ci giriamo un bel po' del centro e dei mercatini della capitale alsaziana, fermandoci a mangiare al café dell'Opéra e rientrando nel primo pomeriggio.
Spostiamo il camper per la notte nell'area di sosta gratuita a Kehl, in terra tedesca.
23/12 Ospiti ancora una volta del park&ride partiamo la mattina con il tram e giriamo ancora Strasbourg e i suoi mercatini, quelli che non eravamo riusciti a vedere il giorno prima, nonché la parte che non eravamo riusciti a vedere benissimo causa stanchezza.
Dopo aver pranzato per l'ultima volta ai mercatini con bretzel, salsicce e patate rientriamo in camper e cominciamo il lungo viaggio verso casa dei nonni materni, dove passeremo il Natale.

Place general Kleber e l'enorme albero di Natale di Strasbourg

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: il borgo di Eguisheim forse perché è stato il primo e perché molto suggestivo in quel mix tra Francia e Germania tutto coperto dal manto natalizio (con bretzel e salsicce da sgranocchiare per pranzo); il borgo di Colmar per il mercatino e per il borgo stesso: bello il centro storico, l'area sosta per camper e il ristorante dove abbiamo cenato; la visita al presepe di Selestat e alla chiesa dove è custodito il primo scritto che fa riferimento all'albero di Natale; andare in giro per vini alla scoperta, in particolare, del Klevener; il borgo di Obernai e il suo mercatino nonché la simpatica famiglia calabrese che gestisce la pizzeria chez Pino (e che fanno una pizza davvero buona); il centro storico di Strasburgo con i suoi 9 mercatini sparsi in giro per la città, gli stand portoghesi (ospiti d'onore di quest'anno) e lo spettacolo di street dance sotto l'enorme albero di Natale.
Non gli è piaciuto invece la visita al mercatino di Kayserberg perché siamo arrivati dopo il tramonto per cui non abbiamo potuto goderci appieno il paesino che dovrebbe essere molto carino e suggestivo; non aver visitato i borghi di Riquewhir e Ribeauvillè che devono essere davvero belli; non avere mamma Eleonora in giro con noi a Selestat.

Quartiere della Petite Venise a Colmar, illuminato dalle luci natalizie.
A mamma Eleonora è piaciuto: prendere il succo caldo e collezionare i gobelets personalizzati di ogni mercatino, il paesino di Eguisheim, davvero il più tipico e probabilmente anche il meno preso d'assalto dai turisti; il ristorante di Colmar, l'area sosta camper, davvero molto comoda e ben fornita, e il quartiere della Petite Venise, illuminato a festa; il mercatino di Obernai e il centro di Karlsberg, anche se è stato impossibile trovare un ristorante che facesse la cena. Molto comodo il park&ride di Strasbourg, della città l'ha colpita soprattutto il quartiere della Petite France, oltre ai tanti mercatini disseminati per tutto il centro.
Non le è piaciuto avere la febbre e quindi perdere la mattinata a Selestat, il freddo, e non essere riusciti ad andare a pattinare sul ghiaccio. I paesini da visitare erano troppi!

La giostra sotto la cattedrale di Notre Dame de Strasbourg.
A Serena è piaciuto: tutte le giostre, in particolare quella di Obernai dove con Jacopo sono saliti insieme (N.d.R sullo stesso gioco della giostra), mangiare la crepe al mercatino di Obernai, il mercatino interno di Colmar con il trenino e il video di come si decoravano i biscotti, tutti i presepi che abbiamo visto, il tram di Strasbourg e comprare il bonhomme en pain d'epices in peluche da appendere all'albero.
Non le è piaciuto avere male e freddo ai piedi.

A Jacopo.è piaciuto: mangiare le crepes e la flammenkuchen, prendere il bonhomme des neiges a mamma che era malata, il tram a Strasbourg e le giostre.
Gli è piaciuto camminare, ma abbiamo camminato troppo.

A Lorenzo è piaciuto: bere il succo caldo, assaggiare tutto quello che mamma e papà proponevano.
Gli piaceva andare in giro, ma dopo un po' si stancava a stare sempre nel passeggino.

I tanto amati bretzel! Questa bretzellerie è stata la prima che abbiamo incontrato a Eguisheim.

mercoledì 4 gennaio 2017

Ancora turisti a casa dei nonni: il Friuli

Periodo
22-31 ottobre 2016

Luoghi visitati
Dino Park c/o Centro commerciale Città Fiera di Martignacco e Santuario della Beata Vergine di Castelmonte

Ristoranti
Cantina Mariachi c/o Centro commerciale Città Fiera di Martignacco, La Subida a Cormons e trattoria Ai Cacciatori di Cerneglons.

La sala del fogolar della Trattoria ai Cacciatori decorata per la stagione autunnale

Shopping
Latteria sociale di Cividale a Selvis

Alloggi
Casa dei nonni

Itinerario
22/10 arrivo con volo aereo Nice-Venezia pizza per cena.
23/10 Giornata relax insieme ai parenti
24/10 Pizza con parenti la sera.
25/10 Giornata relax.
26/10 Aperipranzo alla trattoria ai Cacciatori.
27/10 Visita alla nonna bis in casa di riposo e aperitivo con la zia al Bowling 71. Pizza con amici la sera.
28/10 Giro al centro commerciale per spesa e visita al Dino Park. Pranzo al ristorante messicano del centro commerciale e, dopo la siesta, intaglio zucche di Halloween.
30/10 Messa al Santuario di Castelmonte e passeggiata sulla strada che porta alla località Trivio. Visita alla casa di montagna dei nonni e rientro per pranzo. Arrivo del papà la notte
31/10 Dolcetto o scherzetto per il paese la mattina, lunga siesta e cena fuori per festeggiare la pensione della nonna


Giocando mentre si sale verso il santuario di Castelmonte

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: rivedere tutta la famiglia dopo una settimana di lontananza e la cena alla Subida (ottimo cibo e vini a prezzi abbordabili ... specie poi se paga la suocera).
Non gli è piaciuto il lungo viaggio in camper.

A mamma Eleonora è piaciuto: la cena alla Subida, un ristorante stellato con prezzi non esagerati e piatti alla portata di tutti, Castelmonte che non perde mai il suo fascino, la camminata con Jacopo e Lorenzo e aver mostrato ai bimbi la casa di montagna dei nonni, le giornate relax vicino al camino.
Non le è piaciuto vedere Serena spaventata dai dinosauri.
A Serena è piaciuto: il Dino Park, anche se i dinosauri le facevano un po' di paura quando facevano i versi.

A Jacopo è piaciuto raccogliere le castagne, prepararle e poi mangiarle, camminare con mamma e il Dino Park.

A Lorenzo è piaciuta la camminata e i versi dei dinosauri.

I dinosauri del Dino Park.