martedì 23 gennaio 2018

Normandia in camper undicesima tappa (Giverny)

Periodo
9 agosto 2017

Città visitate
Giverny

Luoghi visitati
Musée des impressionnismes, casa e giardino di Monet e chiesa di Sainte-Raidegonde.

Alloggi
Fattoria a Mezières-en-Vexin e autogrill vicino al parc Asterix.

Il famoso giardino delle ninfee dipinto da Monet

Itinerario
Ultima tappa in Normandia nel paese di Giverny, verso il quale ci incamminiamo tranquillamente dopo colazione per visitare prima di tutto la casa e il giardino di Monet, pensando di essere più che in anticipo, invece troviamo una coda di almeno un'oretta. Solo dopo scopriamo che sarebbe bastato andare prima al museo degli Impressionisti (meno frequentato) e comprare il biglietto cumulativo per saltare la fila.
Comunque la visita al giardino e alla casa di Monet ci prende quasi tutta la mattina e prima di continuare con il museo e la chiesa, ci fermiamo per un pranzo al sacco, comprando qualche panino in uno dei bar ristoranti che si trovano lungo la via principale del paese.
Il musée des impressionismes non è molto grande, ma ha una bella zona per i bambini e fa alcuni laboratori, ma ad orari specifici, e per noi era troppo tardi, quindi vediamo la chiesa del paese con tanto di tomba di Monet e poi ce ne andiamo.
Inizialmente l'idea è di fermarsi in una fattoria, ma non ci piace e piove, quindi rimaniamo giusto per cenare e poi, mentre i nani dormono ci spostiamo vicini alla prossima tappa, ossia il Parc Asterix

Giardino con la casa di Monet sullo sfondo

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: il giardino di Monet e il paesino.
Non gli è piaciuta la fattoria, dove non ci hanno fatto vedere niente e dove non abbiamo comprato quasi niente perché il negozietto era semivuoto. Anche il museo degli Impressionisti non era chissà che: povero di opere d'arte e la mostra temporanea media.

A mamma Eleonora è piaciuto: il paesino, il giardino di Monet, in particolare il laghetto delle ninfee, l'area bambini nel museo degli impressionisti e cercare le opere d'arte con Serena.
Non le è piaciuta la mostra temporanea, poco interessante.

A Serena è piaciuto: il paesino, disegnare nella zona bimbi del museo, il giardino dei fiori, le ninfee e la fattoria.

A Jacopo è piaciuto: la chiesa, il paese dove abbiamo comprato il magnete e la fattoria con il cane che ha cercato di morderlo.

A Lorenzo è piaciuto: gli animali nel bar di Giverny, disegnare nel museo, il giardino e le ninfee.
Non gli è piaciuto aspettare dopo la visita al museo.

Tutta la panoramica del famoso giardino dove Monet dipinse le ninfee.



Normandia in camper decima tappa (Rouen)

Periodo
6 agosto 2017

Città visitate
Rouen

La famosa facciata della cattedrale di Rouen

Luoghi visitati
Cattedrale Notre Dame, chiesa di Saint-Maclou, chiesa abbaziale di Saint-Ouen, chiesa di Sainte Jeanne d'Arc

Ristoranti
La galette mobile e la poissonnerie des Halles al Vieux marchè 

Alloggi
Area camper gratuita Les jardins de Claude Monet a Giverny

Piazza del vecchio mercato con, sulla sinistra, la chiesa di Sainte Jeanne d'Arc

Itinerario
La giornata è dedicata quasi interamente a Rouen: arriviamo la mattina e cerchiamo il parcheggio per i camper, ma sono tutti piuttosto lontani quindi ci addentriamo nella zona residenziale subito fuori dal centro e riusciamo a trovare un posticino. Giriamo poi tutto il centro, partendo dalla famosa cattedrale, passando per il vecchio mercato, dove facciamo sosta pranzo (crepes in un food truck e pesce alla pescheria del mercato), e varie chiese sparse per la città.
Il clima non ci aiuta, ma riusciamo comunque a visitare tutto e nel tardo pomeriggio torniamo in camper e andiamo a cercare un centro commerciale dove poter fare una lavatrice e riuscire a collegarci a internet.
Poi ci spostiamo a Giverny, la tappa del giorno successivo, dove dormiamo nell'area camper gratuita vicinissima al paese.

Facciata della chiesa di Saint-Maclou

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: le stradine di Rouen, la cattedrale e le chiese visitate, il pranzo di crepes e pesce al mercato.
Non gli è piaciuto il centro commerciale e non trovare un'area picnic tra Rouen e Giverny.

A mamma Eleonora è piaciuto: le crepes mangiate al mercato, tutta Rouen: chiese, stradine, la città in genere; la cattedrale bellissima da fuori, un po' meno da dentro.
Non le è piaciuto perdere due ore di tempo per internet e lavanderia, soprattutto perché così non siamo riusciti a fermarci in una fattoria in cui ci eravamo organizzati di fermarci.

Le tipiche case normanne che abbelliscono tutto il centro di Rouen

A Serena è piaciuto: i vetri colorati della cattedrale, venire a Giverny, fare un giro in bicicletta nell'area camper a Giverny e comprare il magnete di Giovanna d'Arco.
Non le sono piaciute le altre chiese perché pioveva.

A Jacopo è piaciuto: accendere le candele, le tre chiese, in particolare la seconda che aveva un quadrato di fiori tutti colorati, e mangiare le crepes.

A Lorenzo è piaciuto: la cattedrale, mangiare la crepe e dormire sotto la pioggia nel passeggino.
Non gli è piaciuto stare tanto seduto nel passeggino.

Palais de Justice, sorto sull'antico quartiere ebraico, con ancora i segni dei combattimenti della seconda guerra mondiale.

mercoledì 17 gennaio 2018

Normandia in camper nona tappa (Etretat e Veules-les-Roses)

Periodo
7 agosto 2017

Città visitate
Etretat e Veules-les-Roses

Le falesie di Etretat


Ristoranti
Le Pinocchio a Veules-les-Roses


Alloggi
Area camper gratuita a Bardouville

Veules-les-Roses in uno scorcio sul fiume più corto di Francia

Itinerario
Subito dopo colazione partiamo per Etretat, che è a pochi km dalla fattoria, quindi arriviamo molto presto e non abbiamo problemi a parcheggiare (comunque piuttosto fuori, alla vecchia stazione dei treni).
Facciamo un giro per il paese e poi andiamo nella famosa spiaggia delle falesie, mentre la nonna va a comprare qualcosa da mangiare in spiaggia, il resto della ciurma attaccata la prima falesia, quella che porta alla chiesa, che però è chiusa. Ridiscesi cerchiamo un posto in spiaggia riparato dal vento e facciamo un bel picnic; i bimbi poi rimangono a giocare in spiaggia con la nonna, mentre mamma, papà, Lorenzo e cugina salgono l'altra falesia.

La falesia a destra rispetto alla spiaggia di Etretat, in cima alla quale si trova la chiesetta
Tappa successiva è un paesino poco lontano, annoverato tra i più bei villaggi di Francia e con il fiume più corto del paese: Veules-les-Roses. Mentre i piccoli giocano sul bel parco giochi in riva alla spiaggia (che è enorme causa bassa marea), mamma e papà girano in lungo e in largo il paesello per capire dove poter andare a mangiare, ma essendo lunedì e sera sono pochi i ristoranti aperti.
Alla fine facciamo aperitivo nella piazzetta della chiesa e mangiamo nel ristorante vicino, che nel menù ha le tanto ricercate cozze del papà! Mamma invece non ha quasi niente da poter mangiare nel menù e in più l'agitazione dei bambini rende la cena un piccolo inferno.
Dopo la doccia bimbi a nanna, mentre papà sposta il camper a Bardouville, un minuscolo paesino con area camper gratuita (e macchinetta delle baguette!) a pochi km da Rouen, la tappa del giorno dopo.

Forse la più famosa delle falesie di Etretat vista da dietro.

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: vedere le falesie a Etretat,camminare lungo il fiume più corto di Francia a Veules-les-Roses.
Non gli è piaciuto non essersi goduto la cena, causa agitazione generale.

A mamma Eleonora è piaciuto: camminare sulle falesie, fare un sacco di fotografie e il paesino di Veules-les-Roses.
Non le è piaciuta la cena perché non ha mangiato niente.

Etretat: paesino, spiaggia e la sua falesia più famosa. Panorama preso dalla falesia della chiesetta
A Serena è piaciuto: il parco giochi sulla spiaggia a Veules-les-Roses, le falesie di Etretat e il picnic in spiaggia, l'aperitivo e la cena a Veules-les-Roses.
Non le è piaciuto che fosse chiusa la chiesa a Veules-les-Roses.

A Jacopo è piaciuto: il parco giochi a Veules-les-Roses, le falesie di Etretat e il picnic in spiaggia, l'aperitivo e la cena a Veules-les-Roses.
Non gli è piaciuto non vedere la casa di Gesù e non poter andare in piscina a Veules-les-Roses.

A Lorenzo è piaciuto: il parco giochi a Veules-les-Roses e la spiaggia a Etretat.
Non gli è piaciuto l'aperitivo.

Ancora falesie: questa è quella nascosta che si vede solo arrampicandosi su quella a sinistra della spiaggia di Etretat


Normandia in camper ottava tappa (Honfleur)

Periodo
6 agosto 2017

Città visitate
Honfleur

Il porto turistico di Honfleur

Alloggi
Ferme Guillaume le Coquérant a Sainte-Marie-au-Bosc

Itinerario
Giornata interamente dedicata a Honfleur: arrivati in mattinata e dopo aver cercato disperatamente parcheggio (per i camper solo parcheggio a pagamento per l'intera giornata e senza servizi, ma siamo riusciti a trovare una zona non a pagamento a circa un paio di km dal centro), ci siamo incamminati per la cittadina senza fermarci per pranzo (c'era troppa gente e tutti i ristoranti erano super turistici), ma facendo un'abbondante merenda con crepes e gaufres. Nel pomeriggio poi prima di rientrare al camper ci siamo seduti sul porto per un aperitivo.

La parte esterna posteriore della chiesa di Honfleur, costruita come un mercato coperto.

La sosta notturna invece è stata fatta in una fattoria poco fuori Etretat, piena di animali, con un piccolo negozietto e uno spazio picnic per i camperisti. Cena a base di formaggi appena comprati e insalata, poi nanna.

Impressioni

A papà Elia è piaciuto: le stradine e il porto di Honfleur, che mamma ha finalmente trovato la cerata, comprare i formaggi in fattoria e poi mangiarli.
Non gli è piaciuto cercare parcheggio a Honfleur e la mucca morta alla fattoria.

A mamma Eleonora è piaciuto: la chiesa e le stradine di Honfleur, ma non la troppa gente che c'era e il traffico, comprare le uova in fattoria e la cerata normanna.
Non le è piaciuta tantissimo la fattoria perché un po' troppo rustica e mal tenuta.

Le belle e tipiche stradine di Honfleur

A Serena è piaciuto: mangiare le crepes dolci per merenda, Honfleur, la fattoria, in particolare le mucche, cenare sul prato.
Non le è piaciuta la gallina morta.

A Jacopo è piaciuto: mangiare le crepes dolci e il gaufre, le mucche alla fattoria

A Lorenzo è piaciuto: visitare Honfleur, anche se non era molto contento di stare sempre legato, le mucche, le galline e le faraone della fattoria.
Non gli è piaciuto addormentarsi la sera, saltare il pranzo e fare l'aperitivo.

L'altare della chiesa di Honfleur


martedì 16 gennaio 2018

Normandia in camper settima tappa (Courseulles-sur-mer e Pont-Audemer)

Periodo
5 agosto 2017

Città visitate
Courselles-sur-mer e Pont-Audemer

Un suggestivo panorama di Marais Vernier

Luoghi visitati
Juno beach
Ristoranti
Les Saveurs d'Antan a Saint-Gatien-des-Bois


Alloggi
Les Saveurs d'Antan a Saint-Gatien-des-Bois

Itinerario
Dopo aver fatto colazione ci spostiamo a Courseulles, una cittadina di mare con tanto di mercato del pesce. Passeggiamo per il mercato, poi ci spostiamo sulla spiaggia di Juno beach, dove sono sbarcati i canadesi e dove ci sono alcune installazioni militari e un museo, che però saltiamo.
Per pranzo ci fermiamo in una pescheria e compriamo qualcosa d'asporto, che mangiamo nel parco giochi vicino al porto.

Installazioni militari a Juno beach
Durante la siesta raggiungiamo un paesino verso l'interno, Marais Vernier, molto tipico e dall'aspetto bucolico che però non offre molto se non un bel panorama e quindi torniamo sui nostri passi e raggiungiamo Pont Audemer, dove facciamo un giretto e mangiamo un dolcetto tipico.
La sera andiamo al ristorante Les Saveurs d'Antan, che mette a disposizione il parcheggio per i camper, dopo aver fatto un giro tra gli animali e fatto la doccia, ci concediamo una cena fuori.

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: il mercato e il picnic a Courseulles, il panorama a Marais Vernier, il dolcino e la creperie dentro la chiesa a Pont-Audemer.
Non gli sono piaciuti i proprietari del ristorante, perché poco cordiali, e le stradine strette per raggiungere Marais Vernier.

La creperie incastonata nella chiesa a Pont-Audemer
A mamma Eleonora è piaciuto: Courseulles-sur-mer, Juno beach, Marais Vernier, ma giusto per passarci in macchina e fare qualche foto, il picnic di pesce nel parco giochi. Buono il ristorante, ma poco cordiali, giusto un parcheggio senza alcuna interazione.
Non le sono piaciuti il mercato del pesce, non essendo grande amante di pesce, e Pont-Audemer, tranne alcuni dettagli come la creperie nella chiesa e qualche casa tipica.

A Serena è piaciuto: i crostacei che si muovevano al mercato, fare il picnic al parco giochi e il vitellino.
Non le è piaciuto non aver più acqua in camper.

A Jacopo è piaciuto: i gamberetti che saltavano, il picnic al parco giochi, vedere i gonfiabili e gli animali al ristorante.

A Lorenzo è piaciuto: mercato del pesce, soprattutto gli astici, il picnic al parco giochi, il vitellino e le patatine fritte.
Non gli sono piaciuti i gamberoni.

Il porto di Courseulles-sur-mer con a sinistra il mercato del pesce.

Normandia in camper sesta tappa (cimitero americano e batteria tedesca)

Periodo
4 agosto 2017


Luoghi visitati
Cimitero americano di Colleville e batteria tedesca a Longues sur mer

Uno dei monumenti del cimitero americano

Shopping
La crèmerie d'émilie a Sainte-Honorine-des-Pertes.

Alloggi
Parcheggio gratuito a Longues sur mer

Itinerario
La mattina abbiamo appuntamento per cambiare le gomme del camper, la qual cosa ci prende tutta la mattinata. Dopo pranzo durante la siesta dei bimbi facciamo svuotamento camper e stop in una latteria proprio a bordo del mare.

La batteria tedesca a Longues sur mer
Dopo la siesta visitiamo il cimitero americano a Colleville, con tanto di ammaina bandiera, e poi ci spostiamo lungo la costa. Siamo un po' indecisi su dove fermarci e arriviamo un po' per caso alla batteria tedesca a Longues sur mer, poco pubblicizzata, ma merita davvero la visita. E' possibile inoltre passare lì la notte e mangiare nei tavoli da picnic del bar che però è chiuso.
Facciamo un bel giro, su tutta la piana ci sono numerose installazioni militari e una veduta sul mare non da poco. C'è anche una tenda militare con qualche pannello informativo. Dopo una cena all'aperto e tante corse nei prati, si va tutti a nanna.

Impressioni

A papà Elia è piaciuto: il cimitero suggestivo e ben tenuto; i cannoni e il panorama a Longues sur mer.
L'area per svuotare il camper a Saint Vigor le Grand perché difficile da trovare e mezza distrutta.

Una delle installazioni militari sulla piana di Longues sur mer

A mamma Eleonora è piaciuto: il cimitero americano super curato, la batteria tedesca e dormire nel parcheggio, in mezzo alla natura e con un panorama incredibile.
Non le è piaciuto spendere 300€ dal gommista e che ci fossero poche aree camper/aree svuotamento.

A Serena è piaciuto: giocare con la cugina nel letto mentre cambiavamo le gomme, mettere la monetina sulla tomba del soldato americano, i cannoni, andare in bici, mangiare all'aperto, giocare nel prato.
Non le è piaciuto che ci fossero tanti soldati americani morti.

A Jacopo è piaciuto: vedere i cannoni e il gommista al lavoro.

A Lorenzo è piaciuto: i cannoni, mangiare all'aperto, giocare nel prato.

Panorama dall'alto, sulla piana della batteria tedesca

lunedì 15 gennaio 2018

Normandia in camper quinta tappa (Camembert)

Periodo
3 agosto 2017

Città visitate
Camembert


Luoghi visitati
Maison du Camembert e fromagerie Durand a Camembert, la fromagerie Graindorge a Livarot.

La tappa tanto agognata dal papà!

Shopping
La fontaine a confiture a Garnetot

Alloggi
Ferme les Ursulines a Livarot

Itinerario
La mattina, mentre tutti ancora dormono, papà Elia si sposta con il camper a Camembert. Ci svegliamo e facciamo colazione proprio nel parcheggio che si trova poco prima del minuscolo paesello, salvo poi scoprire grazie altri camperisti che c'è una delle fattorie più famose per la produzione del Camembert a qualche km e si può visitare solo in mattinata, quindi ci spostiamo là.
Facciamo la visita con tanto di video e pannelli esplicativi, un po' di shopping e poi rientriamo a Camembert, dove visitiamo la Maison du Camembert, una sorta di museo sulla nascita e la produzione di questo formaggio, e poi facciamo una degustazione al negozietto del paese, offerta con il biglietto del museo.
Durante il sonnellino dei bimbi facciamo una piccola tappa alla Fontaine a confiture, una fattoria dove producono creme spalmabili al caramello, per fare un po' di shopping. Ci spostiamo a Livarot, dove pensiamo di dormire alla fromagerie Graindorge, ma ci sembra davvero deprimente come posto e quindi ci limitiamo alla visita del Village de Fromage, comunque molto istruttiva e interessante anche per i bambini.
Dopo la visita quindi decidiamo di cercare l'altra fattoria segnalata sulla guida France Passion a Livarot. Decisione azzeccata: siamo in mezzo al verde, i bimbi giocano con i nipotini del padrone che nel frattempo ci fa vedere la mungitura delle mucche, ci porta nell'orto a sceglierci la verdura e papà Elia va a vedere anche l'ingozzamento delle oche. A disposizione abbiamo anche una piccola casa dove poter fare la doccia e lavare i piatti, nonché una zona picnic con giochi.
La cena a base di Camembert e baguette nei tavoli esterni messi appositamente per i camperisti non può che chiudere perfettamente la giornata a tema formaggio.

Semplicemente Normandia...

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: andare al villaggio di Camembert, visitare la fattoria e il museo, fare la foto sul cartello del paese, visitare il Village du Fromage e stare alla fattoria.

A mamma Eleonora è piaciuto:la fattoria Les Ursulines per l'orto, la tranquillità e la gentilezza, le varie visite e il paesello di Camembert con il museo.
Non le è piaciuto il parcheggio alla fromagerie Graindorge, ma interessante la visita al Village du Fromage.

A Serena è piaciuto: colorare la scatola del Camembert alla fromagerie Graindorge, vedere la mungitura delle mucche, mangiare fuori nella fattoria dove c'era Eleonore (N.d.R. la nipote del padrone), le mucche della fromagerie Durand, fare la doccia nella casa.
Non le è piaciuto non poter vedere mungere le mucche alla fromagerie Durand.

A Jacopo è piaciuto: vedere le mucche che venivano munte e una che faceva la pipì, mangiare le fragole nell'orto della fattoria.
Non gli è piaciuto non poter mungere le mucche con le mani.

A Lorenzo è piaciuto: mangiare il formaggio, fare la visita al Village de Fromage, decorare le scatole del camembert e giocare nella fattoria.