domenica 28 ottobre 2018

Tour in camper tra Bosnia e Croazia: Kravice e Trebinje

Periodo
19 agosto 2018

Città visitate
Trebinje

Luoghi visitati

Ristoranti
Restoran Tarana Plus a Trebinje


Le cascate di Kravice già invase dai turisti

Alloggi
Parcheggio nel centro di Trebinje, vicino alla Cattedrale della Transfigurazione del Signore, gratuito durante i weekend


Itinerario
Mentre ancora tutti dormono ci spostiamo con il camper, facciamo acqua, bancomat e paghiamo, infine partiamo con direzione le cascate di Kravice.
Arriviamo presto, il parcheggio è vuoto, i negozietti e i bar chiusi, siamo pochi a scendere per il sentiero e quando siamo alle cascate possiamo scegliere il posto che più ci aggrada. Facciamo colazione seduti sull'asciugamano e poi ci godiamo il posto, semivuoto e silenzioso. L'idillio durerà poco e già verso le 11 tutta la zona sarà invasa. Restiamo fino a pranzo, mangiamo il nostro picnic e poi risaliamo con il trenino, anche quello a pagamento.

Il centro di Trebnje con la moschea che affaccia sulla piazza

Nel pomeriggio il clima ci farà saltare entrambe le gite: Pociteli per il troppo caldo (sono più di 35° e i bimbi dormono), mentre nella strada per Stolac c'è un temporale che ci costringe prima a fermarci in una stazione di servizio e dopo di saltare il giretto per il paese. 
Decidiamo quindi di raggiungere direttamente la meta del giorno successivo, Trebinje. La strada è tortuosa e i bimbi agitati,  ma la cittadina ci accoglie festante e viva. 
Parcheggiamo vicino al parco e girovaghiamo per cercare un ristorante, ma sembra che ci siano quasi solo bar. Alla fine decidiamo per uno super turistico nella città vecchia ai piedi della moschea e il conto non mancherà di ricordarlo. 
Rientrando al camper incrociamo la processione che finisce nella chiesa vicino al nostro camper e così assistiamo anche alla fine di una festa ortodossa!

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: praticamente tutto. Dal paesaggio delle cascate di Kravice (un po' meno il fango…) al paese di Trebinje in festa. Bello il paese e stupenda la chiesa ortodossa; da ricordare anche il centro storico, carino e pieno di angoli suggestivi.
Non gli sono piaciute le due ore di strada per arrivarci tra tornanti e buche.

Veduta del centro storico di Trebinje dal ponte fuori città

A mamma Eleonora è piaciuto: il bagno alle cascate, soprattutto prima dell'arrivo della massa di gente, e il centro di Trebinje.
Non le è piaciuto il dessert della cena: una palacinka alle noci, secca secca.

A Serena è piaciuto: fare il bagno alle cascate, il trenino per risalire al parcheggio delle cascate, vedere la processione e la città. 

A Jacopo è piaciuto: vedere la processione e fare il bagno alle cascate.

A Lorenzo è piaciuto: fare il bagno con la cascata e il trenino verde.

Tour in camper tra Bosnia e Croazia: Blagaj e Medjugorie


Periodo
18 agosto 2018

Città visitate
Medjugorie

Luoghi visitati
Tekija Blagaj a Blagaj e chiesa di san Giacomo a Medjugorie

Il monastero Derviscio di Blagaj costruito sul fiume

Alloggi
Camp Zemo a Medjugorie

Itinerario
Dopo colazione e pulizia generale del camper lasciamo il campeggio per spostarci nel parcheggio del centro di Blagaj per visitare il monumento nazionale che ci ha portato lì: una casa del derviscio datata XVI secolo costruita sul fiume.  La visita ci prende più tempo di quello preventivato e sotto il sole delle 11 del mattino ci ritroviamo tutti un po' frastornati. Risalendo verso il camper compriamo qualche sciroppo casalingo e poi partiamo verso Medjugorie. 
Appena sistemati nell'autocamp quasi tutto popolato da italiani, prepariamo una pasta con fiori di zucca e pomodorini raccolti nell'altro campeggio e infine grossa siesta di tutti, mentre mamma e papà vanno a fare la spesa in paese. Il campeggio è vicino alla chiesa e alla spicciolata visitiamo il sito.
Finiamo la serata con partita a Uno e cena in campeggio sotto una pioggerellina intermittente che però non ci porta nemmeno un po' di frescura.

La chiesa di san Giacomo a Medjugorie

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: la casa del derviscio…magnifica…andrei volentieri ad abitarci; assaggiare gli sciroppi di lavanda, menta e melograno risalendo dalla casa del derviscio; la visita a Medjugorie è stata controversa: molto centro commerciale della fede e quindi impersonale, altrettanto toccante quando vedi tuo figlio che va a sentire se la statua sta "sudando" e che poi salgono su un piedistallo e mimano Gesù crocifisso come nella statua.

A mamma Eleonora è piaciuto: la casa del derviscio, sia per la posizione che per il fatto di poterla visitare all'interno.
Non le è piaciuta Medjugorie: la chiesa, la cittadina, il tipo di turismo...tutto sembrava essere un grande magazzino della religione! Non ho avuto nemmeno per un attimo la sensazione di trovarsi in un luogo spirituale!

A Serena è piaciuto: la casa sul fiume perché le stanze erano belle, piene di bellissimi tappeti, la statua della Madonna, la chiesa e la statua di Gesù senza la croce.

A Jacopo è piaciuto: il lago perché c'erano i soldi che hanno buttato gli uomini, la statua della Madonna e di Gesù morto.

A Lorenzo è piaciuto: il crocifisso di Medjugorie e mettere la candela nella zona adibita.

La statua della Madonna nel piazzale della chiesa di san Giacomo a Medjugorie

sabato 27 ottobre 2018

Tour in camper tra Bosnia e Croazia: Mostar

Periodo
17 agosto 2018

Città visitate
Mostar

Camminando sul ponte di Mostar

Luoghi visitati
Stari Most, Cejvan Cehaj Mosque e  Karadoz Bey Mosque a Mostar

Ristoranti
Ristorante dell'autocamp

Alloggi
Autocamp Blagaj a Blagaj





Un post condiviso da Eleonora Gambon (@elelsejalo) in data:

Itinerario
Dopo la colazione ci facciamo accompagnare a Mostar (15 euro andata e ritorno in 8 in una macchina 5 posti...) e gironzoliamo per il piccolo centro. Vediamo il ponte, percorriamo in lungo e in largo la via centrale ricca di negozietti e vediamo una moschea, dove mamma e nipote salgono fino in cima al minareto. L'ultima cosa da vedere è la moschea del 1557, ma arriviamo proprio durante l'orario di preghiera del venerdì quindi decidiamo di andare in un bar ristorante per spizzicare qualcosa per pranzo. Il posto non proprio chic, accontenta un po' tutti con gelati, burek e tufahjia (una mela caramellata cotta con dentro una crema di noci e sopra panna).
Dopo aver visitato la moschea richiamiamo il nostro driver e rientriamo al campeggio dove passiamo il resto della giornata sul fiume con lunghe gite in canoa e bagni. La sera decidiamo di mangiare ancora una volta al ristorante del campeggio, dove ci regalano prima un giro di Raikja e poi una bottiglia intera dopo aver saldato l'intero conto.

Angoli di Mostar, dove sacro e profano si mescolano

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: il centro di Mostar pieno di storia e fascino, anche se un po' troppo pieno di turisti; le moschee, specie di venerdì che sono piene di gente; vedere i ragazzi tuffarsi dal ponte di Mostar, un po' meno l'incessante giro per chiedere soldi prima del salto; fare il tragitto in BMW…in 8!
Non gli è piaciuto il ristorante dove abbiamo pranzato e scoprire, dopo una bella camminata sotto il sole, che la sinagoga…non c'è più.

A mamma Eleonora è piaciuto: il centro di Mostar, anche se piccolo e stracolmo di gente, la vista dal minareto e entrambi gli interni delle due moschee visitate.
Non le è piaciuto il viaggio in macchina, il ristorante sporchissimo e il caldo asfissiante.

E visitare Mostar è un buon modo per non dimenticare…

A Serena è piaciuto: andare in macchina, le due moschee, i negozietti di Mostar perché mi piacevano le cose che vendevano, fare mi giri in canoa e giocare 
Non mi è piaciuta l'acqua gelata.

A Jacopo è piaciuto: quello che si è tuffato dal ponte, la moschea che era chiusa e poi siamo entrati, andare in canoa e le due bambine francesi con cui abbiamo giocato. 

A Lorenzo è piaciuto: quello che si tuffava, la signora che mi guardava mentre ballavo e poi mi ha dato un gelato, la macchina con cui siamo andati a Mostar, andare in canoa con papà. 
Non gli è piaciuto il bagno nell'acqua fredda.

Tour in camper tra Bosnia e Croazia: monastero Tvrdoš e Kupari

Periodo
20 agosto 2018
Luoghi visitati
Monastero di Tvrdoš a Trebinje e spiaggia di Kupari

L'entrata del monastero di Tvrdoš


Alloggi
Camp Kupari a Kupari

Itinerario
Avendo un parco giochi con bar vicino a un passo dal camper non possiamo non fare colazione all'aria aperta, con le buone cose comprate al mercato da papà e Jacopo mentre tutti gli altri dormivano. 
L'escursione della mattina è un monastero che produce vino a 5 km da Trebinje, non è grandissimo, ma il tour è gratis, si paga solo l'eventuale degustazione di vino. 

Prima di ripartire facciamo sosta al grande supermercato Bingo dove facciamo la spesa e finiamo così i marchi bosniaci in nostro possesso. Prendiamo poi la strada per la Croazia pensando di arrivare per pranzo, ma la coda per passare la dogana è infinita, tanto che i bambini mangiano in camper mentre siamo in fila.

La baia di Kupari vista dal confine tra Bosnia e Croazia

Il nostro campeggio è a pochi km dal confine, una zona piuttosto lasciata andare, ma è un buon punto per visitare Dubrovnik senza essere spennati nell'unico campeggio della città. La spiaggia si trova a un chilometro circa, in quello che, abbiamo scoperto, essere stato il villaggio dell'élite militare di Tito che è stato distrutto durante la guerra e depredato subito dopo. 
Rientriamo dalla spiaggia in tempo per doccia e cena prima dell'arrivo della pioggia. 

Impressioni
A papà Elia è piaciuto: sgattaiolare la mattina con Jacopo e andare a fare colazione al bar e poi al mercato a prendere formaggio e aijvar a volontà; la visita al monastero di Tvrdos, non solo perché ci fanno il vino, ma anche per il monastero in sé; fare l'ultima spesa bosniaca stando attenti a consumare gli ultimi marchi rimasti; la spiaggia di Kupari…ma solo dopo aver scoperto la storia dell'ecomostro che l'abbracciava.
Non gli è piaciuto fare una coda immensa per attraversare il confine tra Bosnia e Croazia e il camping a Kupari, abbastanza anonimo. 

A mamma Eleonora è piaciuto: la chiesa del monastero, piccola, ma ricolma di icone e decorazioni, il vino rosso del monastero (cabernet) e il villaggio vacanze abbandonato, anche se un po' spettrale.
Non le è piaciuta la coda alla dogana.

Le cantine del monastero di Tvrdoš dove si può degustare il vino prodotto dai monaci

A Serena è piaciuto: fare colazione al parco, il monastero, in particolare la Chiesa, il mare.

A Jacopo è piaciuto: tuffarsi dal pontile della spiaggia senza niente (cioè senza il tubo o i braccioli), andare al bar e al mercato con papà, fare colazione al parco.
Non gli è piaciuta la pioggia.

A Lorenzo è piaciuto: tuffarsi dal pontile e fare colazione al parco.